Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00776 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19960605
Ai Ministri dell'ambiente e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: lo scorso 31 maggio, nella zona del Sulcis in Sardegna, un operaio dell'impresa d'appalto "Atzori" operante nello stabilimento Alcoa (ex Alumix) ha tentato il suicidio, dopo alcuni giorni di sciopero contro 5 licenziamenti messi in atto dalla societa' ai danni di suoi compagni di lavoro, esasperato anche dal mancato pagamento dello stipendio per mesi; come in altre zone, soprattutto del Meridione, la disperazione dovuta a mancanza di lavoro ha prodotto spesso altri analoghi gesti disperati; in Sardegna c'e' l'opportunita' concreta di dare avvio al piano di disinquinamento dell'area di Portovesme (Cagliari), dichiarata zona ad alto rischio ambientale, per il quale sarebbero gia' stanziati diverse centinaia di miliardi, bloccati - a quanto pare - dall'immobilismo della giunta regionale sarda; l'erogazione di questi fondi creerebbe nuove opportunita' di lavoro attraverso l'apertura di cantieri e appalti -: se siano a conoscenza dei fatti descritti; se non ritengano, nell'ambito delle rispettive competenze, di voler verificare le reali possibilita' di sbloccare una situazione di stallo, che produce rischi sia per l'ambiente che per l'occupazione. (4-00776)
Nell'ultimo arco di tempo il polo industriale di Portovesme-Sulcis (dichiarato area ad elevato rischio di crisi ambientale) e' interessato da diverse agitazioni sindacali. La causa, a detta della Prefettura di Cagliari, si puo' fare risalire al fatto che la conclusione di talune commesse relative ai servizi e dell'ultimazione dei lavori relativi alla ambientalizzazione della centrale ENEL del Sulcis, ha indotto le imprese di appalto ad attuare delle forme di mobilita' o, in taluni casi, di licenziamento del personale. Risulta che le forme di protesta sono rientrate completamente a seguito dell'assunzione del personale da parte di altre ditte di appalto. E' indubbio che la situazione occupazionale dell'area del Sulcis-Iglesiente e' fortemente critica perche', a seguito della dismissione dell'apparato industriale, questa non e' stata accompagnata da nuove iniziative di sviluppo. Si riferisce che al Piano di disinquinamento per il risanamento del territorio del Sulcis-Iglesiente di cui al DPCM 23.4.93, cui ha fatto seguito l'accordo di programma del 3.2.93 sottoscritto dalle Amministrazioni Statale, Regionale, Provinciale di Cagliari e Comuni interessati, con il quale si decideva di garantire una questione unitaria di tutte le procedure ed attivita' per attuare il programma di disinquinamento, per il quale sono stati trasferiti alla Regione i primi 40 miliardi per gli interventi urgenti a finalita' pubblica. L'utilizzo dello stanziamento di cui sopra e' stato definito con delibera Regionale 6/47 del 23.2.1996. Purtroppo, secondo quanto riferisce la Regione Sardegna, diversi fattori contingenti e concomitanti hanno comportato il protrarsi dei tempi connessi con l'avvio del Piano per il disinquinamento del Sulcis Iglesiente. 1 - ricostituzione della Segreteria tecnica; 2 - ritardo nella consegna da parte dell'ENEA del proprio rapporto finale sugli interventi di prima priorita' (consegna avvenuta il 26.6.96); 3 - problematiche connesse alla definizione dell'iter amministrativo che ha condotto, dopo trattative con questo Ministero ad una riformulazione della delibera con la quale veniva pianificato l'utilizzo della prima tranche di 40 miliardi (deliberazione 35/61 del 6/8/96). A tale proposito si riferisce che e' stato attivato supporto tecnico per l'attuazione (del piano affidata ad ENEA, EMSA e SFIRS, proprio con il fine di assistere i titolari e accelerare le progettazioni e la realizzazione degli interventi. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.