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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00764 presentata da MAZZOCCHI ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche del 21 aprile 1996, il comune di Roma, secondo una normativa prevista per tali occasioni, ha predisposto e collocato sul territorio della citta' di Roma migliaia di tabelloni pubblicitari, con plance della misura di m. 1 x 1,40; a seguito di un sorteggio effettuato presso prefettura di Roma, ad ogni partito e' stato assegnato uno spazio da individuare attraverso un numero che l'amministrazione comunale aveva l'obbligo di apporre su ogni singola plancia; soltanto verso la fine della campagna elettorale, l'amministrazione comunale ha provveduto ad apporre in minima parte tali numeri; gli incaricati delle affissioni, non individuando lo spazio riservato al proprio partito, sono stati indotti in errore, andando a coprire plance riservate ad altri partiti; si e' provocata, di conseguenza, una competizione tra addetti alle affissioni nel ricoprire spazi che si ritenevano di propria competenza, dando luogo, all'insaputa dei partiti degli stessi candidati, a violazione di norme elettorali che vietano l'affissione in piu' spazi, soprattutto, se non riservati allo stesso partito; i vigili urbani hauno accertato migliaia di violazioni notificando i relativi verbali agli interessati -: se non ritengano che sussistano da parte del comune di Roma gli estremi previsti dal codice penale, configurando, prima, nell'atteggiamento omissivo dell'amministrazione comunale, e, poi, nel conseguente atteggiamento di accertamento e notifica di violazione, un abuso in atti di ufficio perseguibile a norma di legge; se non intendano investire della questione la procura della Repubblica di Roma per ulteriori e dovuti accertamenti; se non ritengano che, nelle more di tali procedure, debba sospendersi l'esecutivita' degli atti notificati dall'amministrazione comunale a partiti e candidati. (4-00764)

Il comune di Roma, debitamente interpellato dalla competente prefettura, ha fatto conoscere che gli organi di vigilanza del comune non hanno rilevato le violazioni delle norme in materia elettorale relative all'affissione in piu' spazi, quando non erano ancora stati apposti i numeri identificativi degli spazi assegnati ai candidati, alle liste e ai partiti. Invero, immediatamente dopo avere ricevuto dalla prefettura l'esito del sorteggio dell'ufficio centrale circoscrizionale in data 27 marzo 1996, gli organi e gli uffici comunali competenti hanno provveduto, in tempestiva sequenza, a tutti gli adempimenti necessari per l'intestazione degli spazi elettorali, completando l'articolata procedura amministrativa ed esecutiva nella giornata del 3 aprile 1996. L'ente locale ha riferito inoltre che questo dato concorda esattamente con il resoconto ricevuto dalla polizia municipale circa le contravvenzioni elevate durante la campagna elettorale per le consultazioni politiche del 21 aprile 1996. Difatti, risulta che gli accertamenti delle violazioni per l'occupazione abusiva di spazi elettorali sono iniziati dopo il 3 aprile 1996, ossia successivamente alla numerazione di tutte le plance di supporto ai manifesti propagandistici. Il Ministro dell'interno: Napolitano.



 
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