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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00737 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960605

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: sono oramai trascorsi 32 lunghi anni da quando i comuni di Erto Casso e di Vajont furono distrutti dall'immane tragedia che trasformo' una vallata in un deserto di fango, cancellando una comunita' intera; nel 1988 tribunale di Belluno emise la sentenza di primo grado che stimava in 480 milioni i danni materiali e morali subiti, ed in 500 milioni i danni ambientali ed ecologici dei due comuni pordenonesi che l'ente Enel doveva pagare a titolo di risarcimento; fatto il ricorso in appello, la corte veneziana ha confermato la stima fatta dal tribunale, triplicando pero' la cifra relativa alla perdita, di popolazione ed attivita' che, rivalutata e con il calcolo degli interessi, e' passata da due miliardi a 19 miliardi e mezzo; poche settimane fa, la terza sezione della Corte di Cassazione respingeva l'ennesimo ricorso presentato dai legali dell'Enel, confermando le cifre stimate nei precedenti gradi a titolo di risarcimento, che, aggiornate al 1995, dovrebbero superare i 22 miliardi; l'Enel si e' sempre rifiutato di risarcire i comuni danneggiati, nonostante la provvisoria esecutivita' della sentenza della Corte d'appello di Venezia, al punto che i legali di due comuni sono stati costretti a pignorare conti bancari per un ammontare di oltre due miliardi -: se il Ministro non ritenga inammissibile il fatto che i tempi lunghi della giustizia ledano i diritti accertati delle comunita' colpite dall'evento catastrofico; quali iniziative il Ministro intenda intraprendere per risolvere l'annosa questione di risarcimento dei danni della catastrofe del Vajont. (4-00737)

Le lentezze del procedimento civile relativo ai danni determinati dal tragico crollo della diga del Vajont, non senza ragione segnalate, sono parte di un piu' generale problema che riguarda la grave lentezza della giustizia e di quella civile in particolare. Questo Dicastero, ben consapevole di tale difficile situazione, ha posto mano a diverse iniziative sul piano legislativo ed amministrativo volte a razionalizzare l'utilizzazione delle limitate risorse disponibili ed al superamento delle principali cause della crisi in atto. Si fa riferimento, tra l'altro, ai noti disegni di legge sul giudice unico di primo grado, sulle sezioni stralcio, sull'attribuzione di competenza penale al giudice di pace. Si confida che l'approvazione definitiva di tali proposte e delle altre in discussione in Parlamento possa consentire di gestire con maggiore efficienza e tempestivita' l'amministrazione della giustizia. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.



 
Cronologia
sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.

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  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.