Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00763 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19960605
Al Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: la vicenda meglio nota come invalidopoli, ovvero l'assunzione di falsi invalidi civili, ha messo in evidenza, oltre al diffuso fenomeno della sottrazione di posti di lavoro a veri invalidi civili, anche un altro effetto ampiamente diffuso e poco pubblicizzato: la difficile condizione di tantissimi dipendenti dislocati in sedi di lavoro lontane anche mille chilometri dalla residenza della famiglia dei dipendenti stessi e la difficolta' quindi di molti di questi ultimi, in particolare di coloro, soprattutto meridionali, che lavorano negli uffici postali, di riavvicinarsi alla famiglia di origine perche' le assunzioni clientelari e/o di falsi invalidi, in sedi gia' in eccesso di personale, hanno reso assolutamente impossibile per molti dipendenti, che pure ne avevano diritto, ottenere il ricongiungimento alla propria famiglia -: se non abbia gia' predisposto, o se non intenda farlo, una verifica di tali circostanze perche' l'importante azione di ristabilimento della legalita' e di regole chiare nella pubblica amministrazione possa provvedere a risarcire non soltanto i veri invalidi civili di posti a essi destinati, ma anche quei dipendenti danneggiati nel loro diritto al ricongiungimento al proprio nucleo familiare. (4-00763)
L'Onorevole interrogante, nell'atto di sindacato ispettivo indicato in oggetto concernente la vicenda meglio nota come "invalidopoli", denuncia la "difficile condizione di tantissimi dipendenti", in servizio presso sedi lontane dalla propria residenza familiare, che non potrebbero ottenere il trasferimento a causa dell'eccesso di personale invalido presente nelle relative sedi di residenza. In particolare si fa riferimento ai lavoratori meridionali ed ai dipendenti degli uffici postali, chiedendo se si sia o meno proceduto ad una verifica del fenomeno descritto al fine di ristabilire criteri di legalita'. Va in primo luogo precisato che la Commissione interministeriale, istituita con D.P.C.M. 11.10.1995, con il compito di verificare l'entita' del fenomeno relativo alle assunzioni di pubblici dipendenti appartenenti alle categorie protette, ha provveduto a rendere noti i dati riscontrati nel corso dei lavori, mediante significative e periodiche "Relazioni sull'attivita' svolta" e nel rapporto conclusivo concernente il periodo ottobre 1995-ottobre 1996. Da tali relazioni emergono dati estremamente indicativi dell'intero fenomeno, peraltro utilizzabili al fine di fornire al Governo il necessario quadro di riferimento per poter impedire, per il futuro, attraverso idonei strumenti normativi, comportamenti irregolari, illegittimi od illeciti, nel settore, nonche' favorire un'applicazione snella ed efficiente dei benefici previsti. Cio' che in particolare si ritiene necessario evidenziare, riguardo ai rilievi mossi dall'onorevole interrogante, e' che, contrariamente a quanto dallo stesso affermato, non si e' riscontrato in linea di massima il denunciato "eccesso di personale". Il fenomeno si e' rivelato episodico e, comunque, di scarso rilievo rispetto alla portata delle conseguenze che l'interrogante presume si siano verificate. Si intende con cio' significare che e' stato riscontrato un dato esattamente opposto e cioe' la non copertura della percentuale prevista dalla legge n. 482/68. Se ne deduce che il quadro delineato dall'onorevole interrogante va ridimensionato in relazione al fatto che le aliquote riservate alle categorie protette non sono state, in linea di massima, raggiunte determinando vacanze in organico, oltre che violando in tal senso, un preciso obbligo di legge. I casi denunciati nell'atto di sindacato ispettivo integrano quindi un aspetto secondario della vicenda "invalidopoli". Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Franco Bassanini.