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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00694 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'ambiente, dei lavori pubblici e della sanita'. - Per sapere - premesso che: in data 10 ottobre 1984 l'ENEL avanzo' al comune di Striano (NA) istanza di autorizzazione per la costruzione di una centrale elettrica e di due elettrodotti affiancati (tensione 380 KV); con delibera consiliare n. 93 del 29 settembre 1985 il comune di Striano manifesto' la propria opposizione alla realizzazione dell'opera; nelle more, l'ENEL ottenne il nulla osta ed i consensi di massima - forse in modo troppo frettoloso - da parte degli enti interessati; con decreto 808/SC in data 15 febbraio 1993 il ministro dei lavori pubblici concesse all'ENEL l'autorizzazione a costruire la centrale elettrica, dichiarando l'opera di pubblica utilita' ed i relativi lavori urgenti ed indifferibili; pur non avendo espletato tutti i vari passaggi tecnico-amministrativi, in data 14 febbraio 1994 l'ENEL comunico' formalmente l'inizio dei lavori; l'amministrazione comunale di Striano, consapevole degli inquietanti rischi per la salute pubblica connessi alla realizzazione dell'opera, ribadi' in piu' occasioni la propria opposizione; a seguito della allarmante ed ormai concreta iniziativa, si costitui' un comitato, denominato "difesa Striano", che organizzo', tra l'altro, un forum sul tema: elettrodotti e salute pubblica, al quale parteciparono esperti di fama nazionale e dal quale emerse il fatto che i campi elettromagnetici avrebbero provocato, come nel caso di specie, conseguenze devastanti sulla salute umana; la regione Campania, nella persona dell'assessore pro tempore si impegnava ad assumere tutte le iniziative per ottenere la revoca dei nulla osta rilasciati dalla regione Campania; successivamente l'ENEL preannuncio' anche la realizzazione della seconda parte del progetto e cioe' la costruzione dei due elettrodotti, che si prevede debbano attraversare i territori di ben sette comuni, coprendo una distanza di circa 11 chilometri; l'effettiva esecuzione del progetto provocherebbe un notevole impatto ambientale, non solo per i possibili, tragici effetti sulla saluto (cancro), connessi all'esposizione a campi elettromagmetici generati dalle linee elettriche ad alta tensione, ma anche per le nefaste conseguenze su una vasta zona di elevato pregio ambientale ed indiscutibile interesse agricolo; recentemente gli organi di informazione, nonche' la televisione di Stato e quelle private di rilevanza nazionale, si sono ripetutamente interessate dell'inquietante problema, assumendo il parere di esperti di fama internazionale che hanno espresso in prevalenza forti perplessita' sulla eventuale assenza di pericoli per la pubblica incolumita' nel caso di entrata in funzione della centrale e dei due elettrodotti; un precedente analogo atto di sindacato ispettivo, presentato nella XII legislatura, e' rimasto senza risposta, a causa dell'improvviso scioglimento delle Camere; quali iniziative intendano assumere per scongiurare il pericolo segnalato, ove effettivamente sussistente operando, in particolare, nelle rispettive sfere di competenza, gli opportuni accertamenti. (4-00694)

 
Cronologia
sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.

giovedì 20 giugno
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    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.