Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00771 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960605
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 maggio 1996 l'avviso di gara d'appalto per la licitazione privata per la gestione dei centri di accoglienza per gli sfollati provenienti dalla ex Jugoslavia, siti presso la caserma "Vescovo" di Purgessimo di Cividale del Friuli (Udine) e la caserma "M. Pasubio" in Cervignano del Friuli (Udine), di proprieta' demaniale, per il periodo fino al 31 dicembre 1996; nel bando si dispone, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo n. 157 del 1995, l'applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 13 del decreto legislativo n. 358 del 1992 in merito alla capacita' economica e finanziaria, prevedendo l'esclusione delle "ditte che non presentino una positiva dichiarazione bancaria o il cui fatturato relativo alle forniture oggetto dell'appalto, negli ultimi tre esercizi, non siano pari a quello posto a base della presente gara"; si ipotizza una durata del servizio dal 1^ agosto al 31 dicembre del 1996; tale importo, per la gara in oggetto, ammonta a lire 7.008.000.000 (lire settemiliardi e otto milioni), limitando di fatto la partecipazione alla sola "ditta" che gia' gestisce tale servizio, l'opera diocesana di assistenza; l'attuale gestione dei centri di accoglienza dei profughi, presso proprieta' demaniali, cosi' come auspicato dalla legge n. 390 del 1992, in Friuli-Venezia Giulia, si e' rivelata una esperienza del tutto negativa, che di fatto ha impedito ogni possibile integrazione, stante, anche, la totale assenza di programmi in tal senso; vanno considerati i contenuti del decreto-legge n. 196 del 12 aprile 1996, con cui, a partire dell'evolversi della situazione nei territori della ex Jugoslavia, si sottolinea il sorgere di ulteriori esigenze, anche in relazione agli accordi internazionali ed europei per il rimpatrio dei profughi, esigenze che si potrarranno oltre l'anno in corso e cui non e' possibile far fronte con gli attuali finanziamenti, di cui peraltro si prevede la copertura per il triennio 1996-1998; l'articolo 1, comma 2, di detto decreto ricomprende, negli interventi previsti dalla legge n. 390 del 1992, quelli atti a favorire forme alternative di accoglienza rispetto a quelle previste, nonche' quelli che consentono la definitiva uscita degli sfollati dai centro di accoglienza governativi e quelli che possono favorire la temporanea integrazione degli sfollati nelle realta' -: se non ritengano un grave vizio di forma, tale da poter sostenere un eventuale ricorso, una tale quantificazione della capacita' economica, prevista dall'articolo 13 del decreto legislativo n. 157 del 1995, che di fatto rischia di limitare la partecipazione alla sola ditta che attualmente gestisce tale servizio; quali siano state le caratteristiche richieste dal precedente bando di gara, a cui dovrebbe essere seguita l'assegnazione all'Opera diocesana di assistenza di Udine, circa la garanzia della qualita' del servizio; quali controlli, compresi quelli di tipo finanziario, siano stati effettuati per verificare la qualita' di tale servizio, stante la particolarita' e la caratteristica prettamente sociale di tale gestione; se non ritengano opportuno, prima di procedere secondo una gara d'appalto i cui esiti sembrano predefiniti, fare un bilancio a consuntivo della gestione fin qui attuata dei centri di accoglienza di Purgessimo di Cividale del Friuli e di Cervignano del Friuli; se ritengano opportuno, stanti i contenuti del decreto n. 196 del 1996, continuare con interventi che seguono, viceversa, una logica moralmente insostenibile di ghettizzazione e assistenzialismo, per altro di qualita' del tutto discutibile. (4-00771)