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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00791 presentata da MESSA VITTORIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960605

Ai Ministri di grazia e giustizia, delle finanze, del tesoro, della funzione pubblica e dell'industria commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: il Governo pone una particolare attenzione al contenimento della spesa pubblica anche attraverso la ottimizzazione dell'utilizzo del pubblico denaro, la lotta all'evasione fiscale, il contenimento dei finanziamenti agli enti locali di ricerca, ecc.; l'ENEA (Ente nazionale per le nuove tecnologie l'energia e l'ambiente), oltre ad essere stato interessato da questa "ottimizzazione" e' stato oggetto di leggi di riforma e ha ricevuto alcuni "inviti" da vari Ministeri - e non solo - volti ad una maggior trasparenza di gestione della cosa pubblica; con finanziamenti dallo Stato - 1.000 miliardi l'anno negli ultimi anni '80 - il vertice ENEA ha "gestito" in tutti i settori, perseguendo logiche non sempre rispondenti agli interessi del Paese e, tantomeno, trasparenti; sono un numero considerevole le iniziative parlamentari, di tutte le forze politiche, attraverso le quali sono stati denunciati fatti comportanti anche gravi responsabilita' del vertice ENEA raggiunto, in questi ultimi tempi, da diversi avvisi di garanzia -: se risponde a verita' che il Presidente ENEA - professor Nicola Cabibbo (ex presidente INFN) - abbia ottenuto l'assunzione della signora Antonietta Gualdi d'Eramo (sua ex segretaria presso l'INFN) alla quale e' stato assegnato un compenso pari a lire 222 milioni IVA esclusa, per un periodo di 36 mesi rinnovabile per altri due anni; se risponde a verita' che tale assunzione sia stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione ENEA in data 27 luglio 1993 (doc. ENEA (93) 457 C.A.) avvalendosi dell'articolo 2 della legge di riforma dell'ENEA n. 282 del 1991 e che tale deliberazione fu assunta per le sole persone delle signore Antonietta Gualdi d'Eramo e Annamaria Pavone; se risponde a verita' che, a pagina 3 della sopracitata delibera, il penultimo capoverso reciti testualmente che: "all'interno dell'ente non sono disponibili, ... competenze ed esperienze specifiche di adeguato livello per svolgere le prestazioni sopracitate"; se risponde a verita' che a pagina 3 della stessa delibera del consiglio di amministrazione sia riportato testualmente: "In relazione alla specificita' dei requisiti richiesti e' stata condotta una ricerca all'esterno dell'Ente in seguito alla quale sono state individuate la signora Antonietta Gualdi d'Eramo e la signora Annamaria Pavone che, ..."; se la signora Antonietta Gualdi d'Eramo, in quanto pensionata (data di nascita 2 ottobre 1930) ed in qualita' di prestatrice d'opera presso l'ENEA risulti versare allo Stato i giusti contributi dovuti, denunciando la somma dei due importi relativi, per l'appunto, all'importo della pensione piu' i 222 milioni, IVA e missioni escluse; se la cifra di 222 milioni - IVA, missioni e quant'altro escluso - non debba essere considerata dal Ministero del tesoro e/o dal Ministero dell'industria esagerata rispetto alle poco specifiche caratteristiche della signora Antonietta Gualdi d'Eramo che risulterebbe non possedere alcun diploma ed una adeguata conoscenza delle lingue; se risulti vero che il Presidente ENEA professor Nicola Cabibbo, ravvisando la necessita' di avvalersi di una collaboratrice qualificata, abbia richiesto ed ottenuto dal consiglio di amministrazione ENEA (doc. ENEA (96) n. 140/C.A.) l'autorizzazione per il comando, con oneri a carico dell'ENEA, della signora Alessandra Scaffidi Abbate, dipendente dell'INFN come la signora Antonietta Gualdi d'Eramo, ma diplomata al liceo linguistico, scuola superiore per interpreti e traduttori, iscritta al 3 anno della facolta' di lingue, esperienze, ecc.; se risponda a verita' che per tale autorizzazione il consiglio di amministrazione ENEA abbia addirittura rispolverato una obsoleta delibera del consiglio di amministrazione dell'8 aprile 1982, ovvero, la prima delibera (delibera n. 1) adottata appena dopo l'applicazione della legge che istituiva l'ENEA dalle ceneri del CNEN; se il ministro dell'industria, commercio e artigianato, a valle di quanto sopra esposto, non intenda verificare se siano state seguite tutte le regolari procedure in materia di assunzione di personale o se ve ne siano state alcune volontariamente trascurate, tipo bandi di reperimento interno, e se la delibera di comando del consiglio di amministrazione puo' essere adottata facendo riferimento a quella del 1982; se i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del tesoro non intendano intervenire in merito alla congruita' del compenso della signora Antonietta Gualdi d'Eramo, che il consiglio di amministrazione ENEA delibero' il 27 luglio 1993 quando poi risulterebbero palesi le non adeguate conoscenze della d'Eramo allorche' il Presidente Cabibbo ravvedette (due anni dopo) la necessita' della collaborazione della signora Scaffidi Abbate: i curricula professionali della signora d'Eramo e della signora Scaffidi sono esaustivi al punto da evidenziare la adeguata preparazione della Scaffidi Abbate e la modesta preparazione della Gualdi d'Eramo; se il signor ministro delle finanze non intenda verificare se la signora Antonietta Gualdi d'Eramo versi allo Stato quanto dovrebbe in rapporto ai suoi introiti e se l'ENEA ottemperi a tutte le procedure fiscali e assicurative riguardanti la signora d'Eramo stessa. (4-00791)

 
Cronologia
sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.

giovedì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.