Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00810 presentata da RUZZANTE PIERO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960606
Ai Ministri della pubblica istruzione, dell'universita' e ricerca scientifica e tecnologica, della sanita' e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: e' grave l'allarme prodotto dalle "stragi del sabato sera", rispetto alle quali il consumo di bevande alcoliche da parte dei giovani e' un fattore di rischio inequivocabile - per quale ragione il Ministero della pubblica istruzione abbia deciso di avere come suo partner, in una campagna di prevenzione, l'osservatorio permanente sui giovani e l'alcol, il quale e' legato all'Assobirra. Vi e' al riguardo da osservare che l'Assobirra, nella sua campagna nazionale, millanta accordi con gli enti locali che, nello specifico della citta' di Padova, una delle tre citta' pilota (le altre due sono Bari e Rimini/Forli'), non esistono. Inoltre il contenuto del messaggio e la struttura stessa del progetto e' in contrapposizione con princi'pi espressi nella Carta europea sull'alcol, sottoscritta dalla stessa delegazione interministeriale italiana nella conferenza di Parigi nel dicembre 1995, ed osteggiata dalle lobbies dei produttori. L'Organizzazione mondiale della sanita' ha stabilito che il messaggio da trasmettere alla popolazione e' che Less is better, "E' meglio bere meno"; risulta pertanto evidente che la riduzione dei consumi e' un interesse di salute, conflittuale con i legittimi interessi economici dell'Assobirra e del suo osservatorio. Meno legittimo e' che la scuola offra spazio a questo conflitto di interessi. Nella citta' di Padova il provveditore ha proposto il progetto, pur avendo avviato mesi prima e nello stesso anno scolastico un programma di prevenzione con altri esperti. Qeusta situazione ha suscitato il parere negativo degli esperti e delle organizzazioni di volontariato che a Padova si occupano della prevenzione dei problemi alcol correlati. Per quale ragione nel marzo del 1996 si sia permesso alla Birra Moretti di proporre una campagna di pubblicita' della birra in numerosi Istituti professionali alberghieri, con il coinvolgimento di 1000 studenti e 100 tra insegnanti e presidi. In questo secondo caso l'induzione ai consumi e' ancora piu' esplicita ed inaccettabile per le funzioni educative e di prevenzione che la scuola deve assumersi (basti far notare il titolo della campagna "Lezioni a tutta birra"); quali disposizioni si intendono impartire affinche' queste campagne di promozione dell'uso delle bevande alcoliche e di interferenza di interessi commerciali sulle istanze educative nel campo della tutela della salute cessino immediatamente, e si produca una campagna di prevenzione, avvalendosi della collaborazione tra istituzioni pubbliche e forze del privato sociale senza scopo di lucro ed indipendenti dagli interessi commerciali dei produttori di bevande alcoliche. Le stragi del sabato sera devono avere una pronta e puntuale risposta anche attraverso un'efficace politica di prevenzione nelle scuole e di riduzione del consumo di bevande alcoliche. (4-00810)
Le preoccupazioni espresse con l'interrogazione parlamentare in oggetto indicata - in gran parte condivisibili per quanto si riferisce al nesso tra abuso di bevande alcoliche e "stragi del sabato sera" - attengono ad un fenomento ben presente all'attenzione della scuola la quale, in tutte le sue componenti ed in tutti i suoi momenti operativi ed organizzativi, e' istituzionalmente chiamata a compiere una preziosa e delicata attivita' per prevenire e combattere i vari stati di disagio e di sofferenza giovanili, non esclusi quelli derivanti dall'assunzione di sostanze stupefacenti, da demotivazioni e da incidenti stradali. A sensibilizzare gli operatori scolastici e a rinforzarne l'impegno per il conseguimento dei suddetti obiettivi e' stato istituito, nell'ambito dell'Ufficio Studi di questo Ministero, un apposito settore per l'Educazione alla salute, che, attraverso l'emanazione di circolari e direttive, non manca, ogni qualvolta se ne ravvisi l'esigenza, di impartire ai docenti e ai discenti indicazioni e suggerimenti in ordine alle problematiche, quali quelle oggetto dell'interrogazione della S. V. Onorevole. Quanto, comunque, all'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcool di cui e' cenno nell'interrogazione medesima, si osserva che l'impostazione della campagna di sensibilizzazione, su tale problema promossa dal predetto organismo, e' apparsa opportunamente mirata a prevenire abusi e basata su un modello di intervento strutturato sulle esigenze delle singole realta' territoriali con il coinvolgimento oltre che dei tradizionali agenti educativi - famiglia e scuola - anche di quelli che a diverso titolo hanno influenza sui comportamenti dei ragazzi, quali associazioni di volontariato, polizia municipale, disk jockey, barman etc. Si sottolinea, inoltre, che il Comitato scientifico dell'Osservatorio in parola e' composto da personalita' altamente qualificate nel campo scientifico e della ricerca ed il tipo di studi e di ricerche condotte ne confermano la rilevanza. Il Ministero, con la C.M. n. 143 del 27.4.1994, recante per oggetto "Iniziative nelle scuole riguardanti gli alunni", ha inoltre richiamato le istituzioni scolastiche alla responsabilita' di non prendere in considerazione iniziative preminentemente caratterizzate da aspetti promozionali e commerciali. Per quanto riguarda poi il lamentato conflitto di interessi tra azione di educazione alla salute condotta dalla scuola ed interessi economici dei produttori di bevande alcoliche in una societa', quale l'attuale, caratterizzata da ampio pluralismo, non si ritengono del tutto condivisibili le considerazioni sulla inopportunita' degli interventi mirati alla prevenzione, condotti anche con il coinvolgimento di esponenti del mondo industriale e produttivo; l'apporto di quest'ultimo, invece, puo' essere determinante se opportunamente indirizzato (ad esempio attraverso una corretta pubblicita' dei beni di consumo ai giovani). Si fa rilevare che altri ambiti produttivi hanno in precedenza assunto, in collaborazione con gli organismi scolastici, iniziative destinate ai giovani. Con specifico riferimento poi alla marca di birra di cui e' cenno nell'interrogazione, il Provveditore agli Studi di Padova, al riguardo interessato, ha chiarito che un maestro birraio della ditta chiamata in causa ha, in effetti, tenuto una lezione ai "futuri camerieri e barman" di un Istituto Professionale Alberghiero di quella provincia su come vada servita una birra. Riguardo, infine, alla richiesta di delineare strategie volte ad attivare un'efficace politica di prevenzione nelle scuole, si fa presente che questa Amministrazione, di concerto con altri ministeri ed organizzazioni, continuera' a sollecitare le istituzioni scolastiche perche' le loro varie componenti si impegnino, in collaborazione con gli enti territoriali e le associazioni del privato sociale, a programmare attivita' connesse alle situazioni locali, attraverso un preventivo esame di bisogni e di aspettative dei giovani, per attuare programmi di educazione preventiva nella fase preadolescenziale. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.