Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00830 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960606
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri per le risorse agricole, alimentari e forestali e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: dopo il commissariamento della Federconsorzi, il personale dipendente residuo e' stato posto in cassa integrazione guadagni a vari scaglioni a partire dal mese di settembre 1991; ma, mentre una parte di esso ha avuto il privilegio di accedere all'organico di pubbliche amministrazioni, e' stato, invece, escluso chi aveva prestato servizio presso le sedi del Meridione; con decreto-legge del 7 maggio 1996, n. 247, recante disposizioni urgenti per il personale della Federconsorzi, si e' deciso di provvedere alla definitiva sistemazione occupazionale dei suddetti dipendenti; l'articolo 1 di tale decreto-legge consente l'assunzione di 194 unita', in servizio alla data del 17 maggio 1991, da destinare in uffici situati nelle regioni del centro nord dell'Italia, in amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo, in altre richiedenti o in enti pubblici non economici; tale disposizione integra una palese, quanto inutile, disparita' di trattamento tra i 194 lavoratori cassaintegrati, con particolare riferimento a quelli residenti in Sicilia, Campania, Puglia, e con effetti certamente negativi sui loro nuclei familiari; tale disposizione appare inspiegabile, in relazione all'esiguo numero di questi ultimi - circa quaranta unita' - ed alla vasta gamma di opportunita' di occupazione nelle sedi di loro appartenenza, in grado di assorbire le eventuali richieste -: quali iniziative intendano assumere per riequilibrare la evidente e macroscopica disparita' di trattamento fra cittadini accomunati dal medesimo problema e, di fatto, nelle stesse condizioni; quali ragioni abbiano ispirato l'evidente privilegio riservato a coloro che risiedono nel centro nord d'Italia. (4-00830)
Nell'atto di sindacato ispettivo indicato in oggetto l'interrogante evidenzia presunte difformita' di trattamento per due contigenti di personale della Federconsorzi da assegnare in uffici pubblici. Particolarmente ad un primo contigente di 250 dipendenti gia' assegnati in uffici pubblici, sarebbe stata consentita una sistemazione territoriale, piu' favorevole rispetto ad un secondo contingente di 194 unita' che, invece, dovrebbero trovare sistemazione in uffici pubblici del Centro-nord cosi' come dispone il decreto-legge 7 maggio 1996, n. 247 reiterato da ultimo con il decreto-legge 6 settembre 1996, n. 463. Invero, anche per il primo contigente, la legge 460/92 ha disposto l'assegnazione in uffici pubblici del Centro-nord. E cosi' e' avvenuto. Anzi la disposizione relativa al secondo contingente ha ripetuto quella del primo, proprio per evitare disparita' di trattamento. Comunque, alla base della opzione per allocazione di personale in uffici del Centro-nord, sta la determinante circostanza che nel Mezzogiorno non si riscontrano disponibilita' di' posti da coprire e ricorrono, spesso, situazioni di eccedenza di personale, il che alimenta problemi di mobilita' volontaria o forzata di non facile attuazione. Si precisa che tutti i dipendenti cassaintegrati, senza alcuna disparita' di trattamento, indipendentemente dalla sede di lavoro o residenza, possono beneficiare dell'assegnazione in uffici pubblici. Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Bassanini.