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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00846 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19960606

Al Ministro della pubblica istruzione, dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: nel corso della sperimentazione per la messa a punto di un nuovo vettore europeo, il 4 giugno si e' proceduto nella Guyana francese al lancio di "Ariane 5", il vettore della nuova generazione della serie "Ariane", alto 52 metri e pesante al decollo 730 tonnellate; il missile, dopo circa 40 secondi di volo, e' stato fatto esplodere perche' il difettoso funzionamento del sistema che regola l'assetto di volo aveva modificato l'inclinazione del vettore, che rischiava una catastrofica caduta al suolo con imprevedibili e dannose conseguenze; l'Agenzia spaziale italiana partecipa al progetto "Ariane", del costo complessivo di circa diecimila miliardi, con una quota pari a 1.460 miliardi; nessun indennizzo verra' versato a titolo di risarcimento in quanto il lancio, di natura sperimentale, non era assicurato, e, in conseguenza dell'incidente, le compagnie assicuratrici alzeranno di diverse decine di miliardi i premi richiesti per coprire i carichi destinati ad essere trasportati su "Ariane 5"; nei vari lanci di missili del tipo "Ariane" sono stati gia' sette i lanci falliti con distruzione dei vettori -: se non ritenga assolutamente necessario riferire urgentemente in Parlamento circa le modalita' di erogazione dei fondi, sullo svolgimento dei progetti e sui risultati fino ad ora ottenuti sospendendo, se necessario, i finanziamenti all'Agenzia spaziale italiana almeno fino a quando non siano state accertate le responsabilita' dei fallimentari esperimenti. (4-00846)

Con riferimento al documento ispettivo indicato in oggetto, si rappresenta che l'Italia ha partecipato allo sviluppo del vettore Ariane V (costo complessivo di 11.600 miliardi di lire) per una quota del 15 per cento pari a 1460 miliardi a condizioni economiche 1995. Il ritorno industriale derivante dal contributo italiano e' stato rilevante dal punto di vista qualitativo e quantitativo in quanto gli investimenti sull'Ariane V hanno permesso la qualificazione tecnologica di industrie nazionali (BPD Difesa e Spazio, Fiat Avio, Laben, Lodigiani, Microtecnica, Peyrani) nel settore d'avanguardia del trasporto spaziale in connessione con le tecnologie dei materiali, dei sistemi di guida e controllo e della chimica. Il 4.6.1996 non e' andato perduto tutto l'investimento dedicato al programma Ariane V, ma soltanto il costo del vettore pari a circa 250 mld. di lire di cui 40 mld. di quota italiana. Sono da considerare traguardi acquisiti lo sviluppo e l'ingegnerizzazione del sistema ed in particolare le attivita' esplicate in 10 anni come la progettazione, lo sviluppo di parti critiche, le qualifiche dei vari sottosistemi e le infrastrutture a terra costruite in Europa e nella Guyana francese. Non va sottovalutato, inoltre, come la partecipazione al programma Ariane V comporti, oltre ad una serie di ricadute industriali, tecnologiche e di sistema, anche ritorni commerciali di considerevole importanza come, d'altra parte, sottolineato dalla commissione dei cinque esperti di cui all'articolo 4 della legge 31 maggio 1995, n. 233 la quale ha precisato che "l'Italia deve continuare a partecipare ai programmi Ariane i cui investimenti, gia' effettuati per il lanciatore Ariane 4, si sono tradotti in un volume di produzione pari a 4-5 volte l'investimento stesso". Il nuovo vettore, infatti, che avra' una vita operativa di circa 20 anni, ha gia' portato all'industria spaziale europea ordini per 4000 mld. di lire destinati alla realizzazione delle prime 14 unita' commissionate nel mese di giugno 1995 dalla societa' Arianespace. Dal 1979 ad oggi, su 87 voli di lanciatori Ariane, si sono registrati 7 insuccessi. Tale percentuale e' ben al di sotto della media degli altri operatori del trasporto spaziale. Non e' da sottovalutare che il consorzio europeo Arianespace detiene un segmento di mercato consistente e pari ad oltre il 50 per cento del mercato mondiale dei lanci commerciali. E' da escludere, infine, gia' sulla base delle prime risultanze della Commissione d'inchiesta promossa dall'ESA, qualunque responsabilita' da parte italiana. Il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica: Berlinguer.



 
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giovedì 20 giugno
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    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.