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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00834 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960606

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in data 26 giugno 1996 funzionari del compartimento di Palermo hanno comunicato al responsabile del Ferrotel della stazione ferroviaria di Caltagirone (Catania) la chiusura del locale Ferrotel a causa del mancato funzionamento dell'impianto di riscaldamento, affermando che il ripristino di detto impianto avrebbe comportato una spesa di 100 milioni di lire; i locali del Ferrotel della stazione di Caltagirone sono stati completamente ristrutturati da due anni; la chiusura del Ferrotel comporterebbe per l'ente un aumento dei costi derivanti dalla necessita' di rivolgersi a strutture private; l'abbandono comporterebbe inoltre il degrado generale dell'immobile ed il conseguente deprezzamento dello stesso; incerta sarebbe la sorte del personale oggi in servizio nel Ferrotel; il costo reale di ripristino dell'impianto di riscaldamento sarebbe, a detta di esperti del settore, valutabile intorno ai cinquanta milioni di lire, cioe' circa la meta' di quanto asserito dai funzionari del compartimento delle Ferrovie dello Stato di Palermo -: quali siano le reali motivazioni della scelta annunciata; se siano state valutate compiutamente le pesanti conseguenze negative che la chiusura del Ferrotel dalla stazione delle Ferrovie dello Stato di Caltagirone comporterebbe; se non ritenga di intervenire immediatamente per impedire che i lavoratori e gli utenti delle Ferrovie dello Stato vengano ulteriormente colpiti in una zona - l'area servita dalla tratta Catania - Caltagirone - Gela - gia' investita dalle conseguenze di scelte gravemente penalizzanti. (4-00834)

La Societa' Ferrovie dello Stato S.p.A. riferisce che non risulta ci sia stata alcuna comunicazione da parte di propri funzionari relativa alla chiusura del Ferrotel di Caltagirone. Tale provvedimento e' in atto inesistente e, conseguentemente, nessuna procedura e' stata in tal senso attivata. La paventata ipotesi di dismissione della struttura in questione potrebbe essere presa in considerazione dalla Societa' solamente nel caso si registrassero eccessivi costi di gestione ed obbedirebbe, in tal caso, a criteri di recupero di produttivita' dei lavoratori ivi impiegati e di contenimento delle spese nel rispetto degli obiettivi posti. Peraltro, poiche' i Ferrotel sono destinati ad uso esclusivo del personale ferroviario, un eventuale provvedimento di chiusura non potrebbe comportare alcun danno, ne' ai lavoratori, ne' alla struttura dell'immobile, ne' potrebbe avere ripercussioni sulla utenza in generale dell'area interessata. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.



 
Cronologia
sabato 1° giugno
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.

giovedì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.