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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00847 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19960606

Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: l'Italia riceve premi comunitari pari al 29,6 per cento dei capi macellati, ovvero la piu' bassa percentuale in assoluto tra gli Stati dell'Unione europea secondo i dati del 1994 nonostante sia il primo Paese produttore di carni di manzo in Europa (circa il 20 per cento del totale); dei 116 milioni di Ecu facenti parte del nuovo pacchetto di aiuti comunitari, varato lo scorso 4 giugno, l'Italia ricevera' soltanto nove milioni, contro i 29 della Francia, i 19 della Germania e i 16 del Regno Unito -: quali siano le motivazioni di carattere tecnico e politico alla base della continua penalizzazione della zootecnia italiana, considerato che il nostro Paese contribuisce in maniera considerevole alla vita dell'Unione ed ha ormai assunto un peso rilevante nell'ambito del mercato europeo. (4-00847)

La possibilita' di erogare premi comunitari zootecnici agli allevatori, in particolare per quelli riferiti ai detentori di bovini maschi, e' subordinata all'osservanza di alcune prescrizioni che, adottate nell'ambito della riforma della politica agricola comune del 1992, prevedono un carico massimo di 2 unita' di bovini adulti per ettaro foraggero nonche' la limitazione di 90 capi per azienda. E' evidente come tali restrizioni non abbiano certo incentivato gli allevatori alle produzioni con sistemi intensivi: deve pero' precisarsi che il dato percentuale relativo al numero di capi macellati, indicato dalla S.V. On.le con l'atto che si riscontra, e' solo espressione del fatto che quello in argomento e' per l'Italia un settore deficitario. Infatti, circa un milione e mezzo di vitelli vengono importati ogni anno da altri paesi dell'Unione Europea dove, presumibilmente, hanno gia' percepito l'aiuto comunitario. E' comunque da segnalare l'imminente definizione delle procedure relative al nuovo pacchetto di aiuti, meglio definito come "premio di crisi", da concedere agli allevatori che hanno subito perdite di reddito per effetto della turbativa di mercato determinata dalla BSE. Infatti, sono in corso di emanazione, da parte dell'AIMA, le norme di attuazione del Reg. CEE n. 2443/96 del 17/12/96, il quale ha, per l'appunto, introdotto le "misure supplementari" che prevedono l'erogazione in favore dei soggetti sopracitati di aiuti contributivi per un totale di 87,3 miliardi di lire. Il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali: Pinto.



 
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