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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00832 presentata da GNAGA SIMONE ENRICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960606

Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: i decreti del ministro dell'ambiente del 21 luglio 1989 e della Marina Mercantile del 29 agosto del 1990 stabilivano esclusivamente la perimetrazione provvisoria del parco nazionale dell'arcipelago toscano e il loro effetto doveva essere quello di una mera misura amministrativa; la successiva legge n. 394 del 1991, nell'istituire i parchi nazionali, non indicava il parco dell'arcipelago toscano fra questi ultimi, ne' conteneva alcuna delega al Ministero dell'ambiente o al Governo per l'istituzione successiva di detto parco; gia' l'intervento legislativo sulla difesa del mare e della costa attraverso la legge n. 979 ha costituito un grave colpo alla possibilita' delle forze economiche di risollevare l'economia dell'isola d'Elba dalla crisi che l'attraversa; il costituendo parco, nell'inserirsi nell'ambito della piu' grande applicazione della legge n. 394 del 1991, non e' piu' solo questione delle isole ma, toccando in gran parte tutte le province costiere toscane (finendo per estendersi fino a La Spezia), assume il carattere di un disegno di intervento strutturale sulla regione Toscana, applicando con furore centralista, all'insaputa anche dei livelli piu' elevati degli organi degli enti locali; i rappresentanti degli enti locali dei territori del costituendo parco non hanno mai dato atto, ne' partecipato a scelte istitutive del parco stesso, opponendo un silenzio rifiuto ai tentativi tardivi di invito a formare un ente di gestione nel quale detti rapppresentanti non costituiscono la maggioranza, e dunque non possono essere determinati per le scelte di fondo, cosi' come, d'altronde, i rappresentanti delle categorie economiche; al contrario, larga presenza sembrerebbe toccare solo a quelle associazioni ambientalistiche che ricoprono una chiara veste politica e non appaiono nelle condizioni di operare serenamente nell'interesse e secondo gli auspici delle popolazioni interessate; dette popolazioni ed i comitati dei cittadini residenti nelle isole, i soggetti interessati e le categorie sociali patiscono le incertezze relative all'istituzione di detto parco: essi, non solo si sono detti contrari alla sua realizzazione, definita attentato al loro diritto di sopravvivenza e dei loro figli, ma chiedono un referendum sull'argomento e sull'autonomia amministrativa dell'isola d'Elbe e dell'arcipelago; i referendum per la modifica delle perimetrazioni di terra e di mare si sono potuti tenere soltanto a Capraia Isola e a Marina di Campo, rispettivamente del 1991 e nel 1995 con risultati favorevoli per l'80 per cento ed il 90 per cento, perche' soltanto in questi comuni e' stato rispettato l'impegno assunto di indire i referendum durante la campagna elettorale da parte dei candidati, poi eletti ai consigli comunali elbani nel 1995, ma che tali esiti referendari non sono stati presi in considerazione ne' dalla regione ne' dal ministero; lo stesso presidente della giunta regionale, il presidente della provincia di Livorno, i rappresentanti parlamentari delle popolazioni suddette hanno avuto parole di sconcerto e di dissociazione dall'operato e dalle intenzioni del Ministero Ronchi e sostengono la necessita' di "un tavolo di concentrazione", riguardo la perimetrazione ed il governo del contestato parco, con i rappresentanti e le popolazioni elbane delle isole, prima che qualunque provvedimento divenga attuativo -: se siano previsti interventi mirati all'abrogazione del decreto-legge n. 568 del 1995, che fissa al 30 giugno 1996 l'obbligo di istituire i parchi ed al rinvio del provvedimento di istituzione del parco dell'arcipelago toscano sine die; se siano previste iniziative volte alla totale revisione delle leggi nn. 979 e 394, riportando in Parlamento la questione per definire legislativamente la delega completa, secondo l'indirizzo sancito dal referendum consultivo tra tutte le popolazioni interessate, alla regione ed agli enti locali competenti; se intendono escludere per il futuro interventi di impostazione dall'alto in materia di aree protette e prevedere l'attribuzione alle regioni della competenza in materia. (4-00832)

In merito all'interrogazione indicata in oggetto concernente il Parco Nazionale dell'arcipelago toscano, si riferisce quanto segue. L'articolo 31 della legge 31.12.1982 n. 979, inseriva l'Arcipelago Toscano tra le aree interessate a divenire "riserve marine", con imposizioni di limitazioni alla navigazione ed alla pesca. Nel corso di questi anni una maggiore coscienza civica sulle problematiche naturalistiche, l'istituzione del Ministero dell'Ambiente ed il consolidarsi di associazioni ambientalistiche hanno fatto si' che l'attenzione alla salvaguardia dei territori, venisse finalizzata alla istituzione di alcuni Parchi Nazionali. Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e' stato istituito in base alla Legge 67/88 con le procedure previste dalla successiva delibera CIPE 5.8.88. Con i decreti 21.7.89 e 29.8.90 sono state disposte le misure di salvaguardia sia a terra che a mare per le isole di Montecristo, Giannutri, Capraia, e Gorgona, facendosi salva la possibilita' di allargare successivamente i confini del Parco sia in terra che in mare anche alle altre isole toscane: Elba, Giglio, Pianosa. A seguito dell'emanazione della legge Quadro sulle aree protette 6. l2.94 n. 394 fu avviato l'iter per la costituzione dell'Ente parco e per la contestuale determinazione della perimetrazione definitiva Sulla base dell'istruttoria della Segreteria Tecnica per le aree protette e del parere della relativa consulta tecnica, il Ministero dell'Ambiente in data 27.12.95 inviava alla Regione Toscana la proposta di perimetrazione del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, e lo schema di decreto del Presidente della Repubblica per acquisire il parere previsto dall'articolo 8 della legge 394/91, parere che la Regione esprimeva con delibera n. 57 del Consiglio Regionale Successivamente il predetto schema veniva sottoposto all'approvazione del Consiglio dei Ministri ed il 22.7.96 veniva firmato il decreto Istitutivo dal Presidente della Repubblica e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11.12.96 s.g. n. 290. Le richieste avanzate dalla Regione, che ha recepito le posizioni espresse dalle province di Livorno e Grosseto, sono state quasi interamente accolte nel decreto istitutivo dell'Ente Parco. Per l'Isola di Capraia in particolare e' stata accolta la richiesta di esclusione dal parco di parte dell'isola, sia a terra che a mare. Per le isole d'Elba e del Giglio e' stata elaborata una perimetrazione che riduce il territorio incluso nel Parco, secondo le richieste delle Province interessate. La proposta inoltre non prevede, come era stato richiesto, la perimetrazione a mare nelle due isole. Per le isole gia' inserite nel Parco la normativa attuale e' stata modificata per tenere conto delle richieste degli abitanti e proprietari di abitazioni nelle isole di Capraia, Gorgona, e Giannutri. In particolare per Capraia, sono state recepite le richieste avanzate dal Comune per un'attenuazione delle misure relative alle attivita' di pesca e transito di natanti anche nella zona a maggiore tutela. Per Capraia inoltre, contestualmente alla parziale deperimetrazione non e' piu' presente la zona 1 a terra, e si rimanda al Piano del Parco, anche per questa isola, la zonizzazione in aree a diverso grado di tutela. Di rilievo sostanziale l'impostazione generale del decreto del Presidente della Repubblica che riordina e riorganizza le misure previste dai decreti precedenti e delega all'Ente Parco gran parte delle autorizzazioni per le attivita' nelle isole. Preme sottolineare che, nel rispetto dell'iter legislativo, e' stato comunque dato ampio spazio alle consultazioni con gli Enti locali e sono state accolte gran parte delle richieste motivate fatte pervenire. Per quanto riguarda la composizione degli organi di gestione dell'Ente Parco si riferisce che il decreto di nomina del Presidente dell'Ente Parco, Prof. Giuseppe Tanelli, e' stato registrato in data 6 marzo 1997. Attualmente si e' in attesa di ricevere dalla Regione Toscana il richiesto parere in merito rappresentanti del Consiglio Direttivo; non appena sara' pervenuto si procedera' alla predisposizione del decreto Ministeriale di nomina del Consiglio Direttivo. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.



 
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