Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00822 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960606
Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per conoscere - premesso che: e' stato recentemente emanato il decreto ministeriale che disciplina il regime delle "quote-latte" ed e' stato altresi' pubblicato il bollettino Aima (n. 2) per l'assegnazione delle stesse agli allevatori in ordine alla campagna 1995-1996; l'aspetto piu' evidente delle scelte operate puo' sintetizzarsi nel taglio produttivo pari al 75 per cento della cosiddetta "quota B"; sia le associazioni di categoria che diversi assessorati regionali hanno evidenziato l'esistenza di numerosi errori facilmente riscontrabili nel bollettino anzidetto; in particolare, la regione Friuli-Venezia Giulia lamenta 99 errori sulla voce affitto azienda con relativa quota; 248 per l'affitto della quota, 165 circa la vendita della stessa; 262 variazioni in meno sulla quota e 106 variazioni in eccesso, 196 spostamenti da vendita a consegna e viceversa, oltre a numerosissime ulteriori sviste di carattere anagrafico; tra l'altro, i produttori si vedono contestati, in questi giorni, gli accordi sottoscritti con le associazioni degli industriali e rivolti a fissare il prezzo di vendita del latte; la situazione venutasi a delineare e' ormai paradossale, dato che il 1995 ha visto la chiusura del saldo della bilancia agroalimentare nazionale in negativo per circa 3.537 miliardi, nel mentre il nostro Paese importa latte alimentare per circa il 40 per cento del suo fabbisogno e con un esborso di 1.325 miliardi; quasi non bastasse, vi e' il rischio di ulteriori sanzioni a carico dei produttori per il mancato rispetto delle quote assegnate, sanzioni il cui ammontare si aggirerebbe su 450 miliardi; si rendono, quindi, urgenti alcuni interventi volti ad arginare gli effetti della ormai insostenibile situazione verificatasi -: se il Governo intenda proporre ai vertici dell'Unione europea la necessita' di ma rinegoziazione del regime delle quote-latte attualmente assegnato all'Italia; se, in tal guisa, non ritenga opportuno coordinare l'attivita' della Presidenza del Consiglio e dei ministri interessati in modo che la questione possa essere affrontata in sede di discussione dei provvedimenti da adottarsi da parte dell'Unione per porre rimedio al crollo del mercato bovino a causa del fenomeno grossolanamente noto come "sindrome della mucca pazza"; se, comunque, non intenda adottare iniziative legislative volte a modificare la legge 486 del 1992 prevedendo: a) la possibilita' di utilizzazione delle quote acquistate o affittate nella medesima campagna produttiva e l'inefficacia delle disposizioni che comportano la perdita della "quota B" per le aziende che acquistano quote; b) l'eliminazione delle quote non coperte da produzione; c) l'aggiornamento della quota di materia grassa prodotta comportante una riduzione delle quote assegnate per le aziende con produzione a piu' alto titolo di grasso; d) la garanzia di una quota minima per le aziende condotte realmente da giovani imprenditori; e) la creazione di un organismo che vigili sul mercato delle quote latte e ne garantisca la trasparenza evitando speculazioni; se non intenda affidare alle regioni, una volta per tutte, le funzioni connesse alla gestione delle quote ed ai controlli sulle medesime; quali provvedimenti, comunque, intenda adottare al fine di ovviare alla grave situazione verificatasi ed, in particolare, con riferimento alla richiesta delle associazioni degli allevatori volte a chiedere intervento dello Stato per far fronte alle eventuali sanzioni disposte dall'Unione europea. (4-00822)