Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00035 presentata da FINI GIANFRANCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960618
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali, per sapere - premesso che: il presidente della giunta regionale dell'Emilia-Romagna Pier Luigi Bersani e' stato nominato ministro del Governo Prodi; si e' cosi' determinata la condizione di incompatibilita' prevista dall'articolo 4 della legge n. 154 del 1981, con la conseguente decadenza, ai sensi dell'articolo 24 dello statuto della regione Emilia Romagna, dell'intera giunta regionale; l'articolo 8 della legge n. 43 del 23 febbraio 1995 prevede che: "Se nel corso di ventiquattro mesi il rapporto fiduciario tra consiglio e giunta e' comunque posto in crisi, il quinquennio di durata in carica del consiglio regionale e' ridotto ad un biennio"; la citata norma dell'articolo 8 fu introdotta, nella nuova legge per le elezioni regionali - che, come e' noto, prevede come piu' significativa novita' il voto al candidato designato alla Presidenza della giunta regionale - con l'evidente e dichiarato fine di tutelare la volonta' dell'elettorato nei primi due anni di legislatura da eventuali indicazioni successive di altri candidati, da "ribaltoni" anche interni alla maggioranza, da veri e propri cambi di maggioranza, prevedendo, in questi casi, la fine anticipata della stessa legislatura -: se il Governo non ritenga che nel caso descritto ricorrano pienamente le condizioni per applicare l'articolo 8 della legge n. 43 del 1995, essendosi comunque determinata in Emilia-Romagna, con la decadenza della giunta regionale, in seguito alla nomina a Ministro del presidente della regione, una situazione di crisi del rapporto fiduciario tra consiglio e giunta; se il Governo non valuti che una eventuale mancata applicazione della nuova legge renderebbe priva di efficacia, di conseguenza, l'indicazione effettuata dagli elettori del candidato alla presidenza della regione e lascerebbe ai partiti ampie possibilita' di aggirare tale indicazione, sostituendo poi il candidato apparente con quello effettivo; se il Governo non ritenga che la mancata applicazione dell'articolo 8 della legge n. 43 del 1995 determinerebbe, inoltre, un indebolimento della proposta programmatica avanzata dalla maggioranza di introdurre anche a livello nazionale l'indicazione da parte degli elettori del Presidente del Consiglio dei ministri; proposta che risulterebbe, a questo punto, chiaramente insufficiente ed inadeguata a soddisfare le profonde esigenze di riforma del nostro sistema politico ed istituzionale. (2-00035)