Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00029 presentata da FERRARI FRANCESCO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960618
Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge 15 marzo 1996, n. 124, decaduto e reiterato con il decreto-legge 16 maggio 1996, n. 260, sul regime comunitario di produzione lattiera, ha differito al 31 marzo 1996 il termine per la pubblicazione del bollettino contenente l'elenco dei produttori titolari delle quote latte; il bollettino Aima ha conseguentemente fissato la quota di produzione individuale valevole per la campagna 1995-1996 ad annata agraria esaurita, in palese contraddizione con i principi comunitari che impongono la notificazione delle quote prima che il periodo inizi e la irriducibilita' delle medesime nel corso della campagna; il ricordato bollettino contiene omissioni e consistenti riduzioni delle quote precedentemente attribuite, rimettendo cosi' la discussione quantitativi di latte legittimamente negoziati dalle parti e consegnati dai produttori in maniera irrevocabile; in tal modo sono stati sconvolti retroattivamente rapporti commerciali gia' esauriti, determinando danni irreparabili al patrimonio delle aziende zootecniche, con rischi per la loro stessa sopravvivenza; il decreto-legge n. 260 viola gli articoli 117 e 118 della Costituzione, in quanto non prevede la partecipazione regionale nei procedimenti di riduzione delle quote individuali realizzato attraverso il nuovo bollettino, nonostante una recente sentenza della Corte costituzionale (n. 520 del 1995) abbia, proprio in tema di quote-latte, riaffermato l'esigenza di rispettare tale principio; la I Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, nel valutare i presupposti di necessita' ed urgenza relativi al decreto-legge n. 124 del 1996 ha espresso parere contrario, senza che tale questione potesse pronunciarsi anche l'assemblea, a causa dell'anticipato scioglimento delle Camere; le ulteriori riduzioni delle quote, ed in particolare della parte assegnata con riferimento al periodo 1991-1992 (quota B), non risultano supportati da alcuna previsione legislativa in quanto le misure di rientro, nel quadro degli accordi con l'Unione europea, dovevano essere realizzate entro il 31 marzo 1995; si continua a prescindere dalla predisposizione di un programma di ristrutturazione, previsto dalla normativa comunitaria, a cui affidare il definitivo consolidamento nella originaria consistenza, della quota B; programma, peraltro, gia' disciplinato, nel contenuto e nelle modalita' operative, da un apposito provvedimento approvato dalla IX Commissione agricoltura del Senato, nel corso della precedente legislatura; rimangono, in ogni caso, da affrontare ulteriori questioni legate al tenore rappresentativo di materia grassa del latte ed alla conversione del quantitativo di riferimento "vendite dirette" in "consegne", oltreche' alla definitiva sistemazione dei rapporti tra Ministero e regioni ed al corretto svolgimento delle relazioni tra produttori, acquirenti e pubblica amministrazione; quali provvedimenti urgenti intenda adottare, sia in via amministrativa che in via di iniziativa legislativa, per offrire adeguate soluzioni ai problemi prospettati, soprattutto in ordine alla realizzazione del programma di ristrutturazione della produzione lattiera ed alla rinegoziazione della quota globale garantita assegnata all'Italia, anche in considerazione dei crescenti e consistenti aumenti delle importazioni. (3-00029)