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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00031 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960618

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del tesoro, del bilancio e programmazione economica e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: con atto stipulato il 21 luglio 1993, le aziende ex Efim, Breda meccanica bresciana spa e OTO Melara spa, cedevano alla Fissore CO srl la OTO Breda Sud spa con sede in Gioia Tauro (RC) - zona industriale; si pattuiva che per un triennio le azioni (e quindi i beni) oggetto della vendita non potevano essere trasferite, ne' il capitale ridotto, ne' la societa' sciolta o liquidata; si pattuiva, a titolo di obbligazione essenziale, il cui inadempimento avrebbe comportato la risoluzione del contratto per fatto e colpa dell'acquirente, che nel triennio si sarebbe dovuto raggiungere l'obbiettivo occupazionale di 284 unita' lavorative; le vicende susseguenti al contratto, denunziate a piu' riprese dalle organizzazioni sindacali, hanno mostrato come, ancora una volta, si sia trattato di una mastodontica truffa in danno degli ormai disperati lavoratori dell'area di crisi di Gioia Tauro; infatti, il 3 giugno 1996, l'ennesima riunione svoltasi in Roma alla presenza dell'onorevole Borghini, incaricato dalla Presidenza del Consiglio per il coordinamento delle politiche occupazionali, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti degli enti regione e provincia nonche' degli enti locali territoriali, ha potuto accertare la inesistenza di ogni prospettiva di ricapitalizzazione della Isotta Fraschini (nata dalla OTO Breda Sud e destinata, nelle prospettazioni della proprieta' alla realizzazione di una autovettura di grossa cilindrata), per una serie di ragioni che rendono palese la totale assenza di strategie aziendali, dei piu' elementari piani di sviluppo, di una qualsivoglia prospettiva di impiego per le maestranze, illuse con corsi professionali, assunte (solo in parte) per non far nulla e destinate alla disoccupazione dopo l'illusione di un posto di lavoro; cio' che e' piu' grave, pero', e' il comportamento della liquidazione dell'ex Efim, del competente ministero del tesoro, dell'ente regione; sta infatti per scadere il triennio dalla stipula dell'accordo, senza che nessuno - a quanto risulta - abbia provveduto a chiedere la risoluzione dell'accordo, per fatto e colpa dell'acquirente, totalmente inadempiente; in un rimpallo di responsabilita' che costituisce metafora classica del trattamento riservato al sud d'Italia, l'unica speranza industriale della Piana di Gioia Tauro sta per diventare proprieta' di privati, che prima l'hanno svuotata di ogni contenuto, non hanno adempiuto ai patti - segnatamente a quelli relativi all'occupazione; ed ora ricevono il premio dell'acquisizione di un bene per l'inerzia degli organi pubblici designati a controllare l'adempimento dei fatti; e' evidente l'alto coefficiente politico del problema, connesso con un unico tentativo di industrializzazione dell'area di crisi di Gioia Tauro (tale dichiarata per legge) -: quale iniziativa intenda prendere il Governo e, per esso, il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri competenti, perche': a) il Consiglio dei ministri mantenga in vita il tavolo istituito presso la Presidenza del Consiglio, allo scopo di verificare tutti i momenti evolutivi della crisi, per ricercare le soluzioni piu' consone, a salvaguardia delle speranze dell'area di crisi dell'occupazione; b) siano sollecitati i competenti Ministri perche', ciascuno per gli ambiti propri, intervengano al fine di chiedere ed ottenere la risoluzione del rapporto contrattuale e la restituzione dell'azienda al Ministero del tesoro; c) in particolare, i competenti ministeri realizzino un momento di unitaria concertazione perche' la realta' industriale della Isotta Fraschini di Gioia Tauro sia affidata ad una proprieta' che - finalmente - non scenda al sud per depredare risorse, ma per offrire la managerialita' necessaria, onde le risorse, in termini umani e tecnologici, che il sud puo' offrire siano rese funzionali ad occupare quanti sono stati fin qui illusi con la promessa di un lavoro. (3-00031)





 
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    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.

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    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.