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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00050 presentata da MANISCO LUCIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960618

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il 31 maggio 1996, subito dopo il decreto governativo sugli stanziamenti multimiliardari per il Giubileo e la formazione del nuovo governo di centro-sinistra, la Ferruzzi Finanziaria SpA, senza alcun preavviso, ha annunziato l'avvenuta cessione del quotidiano "Il Messaggero" al signor Caltagirone Francesco Gaetano, impresario edile della capitale con posizione dominante in questo settore, per la cifra di 356 miliardi di lire, una cifra superiore di almeno 100 miliardi al valore di mercato della testata; il direttore del quotidiano Giulio Anselmi ha prontamente rassegnato le dimissioni, con un'implicita denunzia del pericolo che "Il Messaggero" perda ora la sua indipendenza entrando in un regime di sudditanza nei confronti di poteri, fino a ieri estranei all'editoria, politici, economici, nazionali o cittadini; la redazione de "Il Messaggero" ha reagito al fait accompli, ravvisando in esso un attentato alla liberta' di stampa, all'indipendenza della testata, al patto integrativo aziendale, con uno sciopero di 24 ore e con altre agitazioni di sei giorni, senza peraltro ottenere adeguate e sia pure formali assicurazioni dal nuovo padrone-editore; il signor Caltagirone Francesco Gaetano possiede gia' il pacchetto azionario di maggioranza de "Il Tempo", l'altro quotidiano concorrente romano di orientamento conservatore, dispone di un'opzione sul quotidiano di Napoli "Il Mattino" che gestisce in proprio, non ha nascosto il suo intento di esercitare un'opzione di seconda istanza sul quotidiano pugliese "La Gazzetta del Mezzogiorno" ed ha evidenziato in passato la sua contiguita' di interessi con diversi gruppi politici, economici, editoriali, mediante l'acquisto e la liquidazione della "Quotidiani associati", e prima ancora con una compartecipazione, e il fallito rilancio e la chiusura del quotidiano romano "Paese Sera" -: se il Presidente del Consiglio dei ministri non intenda modificare con un decreto-legge i limiti di concentrazione previsti dall'attuale legislazione sull'editoria, per imporre cosi' la retrocessione delle azioni de "Il Messaggero"; se il Presidente del Consiglio dei ministri non intenda contestualmente sollecitare il Garante per l'editoria e la radiodiffusione affinche' assuma iniziative immediate nelle sedi competenti per ottenere un dispositivo di sospensiva della cessione de "Il Messaggero", che permetta una tempestiva indagine conoscitiva volta ad accertare se il signor Caltagirone Francesco Gaetano, con l'acquisto della testata romana, non abbia acquisito de facto un ferreo controllo sulla stampa quotidiana della Capitale e del Sud, che costituisce di per se stesso una macroscopica violazione del principio del pluralismo dell'informazione e dell'esercizio della liberta' di stampa nel nostro Paese, e se la sua affinita' con altri gruppi operanti nel settore editoriale del centro Italia non configuri un'altra potenziale violazione della legge anti-trust e della legge n. 416 del 1981, che fissa una quota massimale del 50 per cento sul controllo interregionale della stampa quotidiana e periodica; quali iniziative intenda assumere piu' in generale per rassicurare l'opinione pubblica circa le vicende in questione, operando perche' sia dissipata l'ombra di grave sospetto proiettata sull'acquisto della piu' importante testata romana da parte di un potente imprenditore edile, palesemente interessato agli appalti per migliaia di miliardi di lire nell'ambito del Giubileo del 2000 e delle eventuali Olimpiadi del 2004. (2-00050)





 
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  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Luciano Lama, leader della Cgil e del Pci.

giovedì 20 giugno
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    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi presenta una manovra da 16 mila miliardi, che prevede 11 mila miliardi di tagli alla spesa pubblica.