Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00957 presentata da BUFFO GLORIA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960618
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: si e' appreso da notizia di stampa, apparsa sul quotidiano abruzzese Il Centro del 28 maggio 1996, che numerosi tossicodipendenti, utenti del Sert di Chieti, e altrettanto numerose madri, come succede ogni lunedi' alle 8,30 del mattino, si erano recati la mattina del 27 maggio al Sert per ritirare il metadone. Dopo piu' di un'ora di inutile attesa nei locali del servizio veniva affisso un cartello che fissava l'ora della distribuzione alle 11, ma alle ore 12,30 nessun medico era ancora arrivato; il Sert di Chieti serve un territorio che si estende da Ortona, Guardiagrele e si affianca, nella provincia di Chieti, al Sert di Lanciano e a quello di Vasto; la pianta organica del Sert prevede, tra le altre figure, un coordinatore e due collaboratori, ma da sempre e' presente un solo assistente sociale e vi e' un solo medico, unica figura autorizzata alla distribuzione del metadone, mentre manca il responsabile del servizio; quando viene a mancare l'unico medico, il servizio non e' in grado di funzionare, come e' successo lunedi' 27 maggio 1996 provocando enormi disagi agli utenti, a quelli che lavorano e a quelli che stanno a casa e mandano le madri, spesso da paesi limitrofi; in organico vi sono un infermiere, un amministrativo ed un sociologo, ma mancano uscieri e vigilanza, il personale si e' gia' trovato in situazioni di pericolo e si sono verificati furti di metadone, che hanno suggerito l'acquisto di una cassaforte; risulta che una visita ispettiva del ministero della sanita' abbia accertato la fatiscenza e l'inadeguatezza dei locali, ma non e' ancora stata presa nessuna iniziativa -: come intenda intervenire per garantire la piena funzionalita' del Sert di Chieti. (4-00957)
In merito al problema posto con l'atto parlamentare cui si risponde, pur nel perdurante silenzio della competente Regione Abruzzo, interpellata attraverso quel Commissariato del Governo, si e' in grado di comunicare quanto segue. Nell'ambito degli interventi programmati per il corrente anno dal Nucleo "S.A.R." ("Supporto amministrativo regionale") operante presso il Dipartimento della programmazione di questo Ministero, e' stata a suo tempo disposta un indagine conoscitiva presso il "SerT" dell'Azienda U.s.l. n. 2 di Chieti, per verificarne lo stato di attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (= Testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, di prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza), con i relativi decreti applicativi. A conclusione del sopralluogo effettuato, previo incontro con la referente della Regione e con i responsabili dello stesso Servizio e del Dipartimento di Medicina extra-ospedaliera, sono emerse considerazioni che possono cosi riassumersi. E' stata senza dubbio riscontrata una grave carenza di organico, anche in riferimento a specifiche figure professionali, ambito nel quale spicca in particolar modo la mancanza di uno psicologo, poiche' condiziona di certo negativamente tutta l'assistenza erogata, di fatto precludendo qualsiasi trattamento di tipo psicologico. Analogo rilievo assume la mancata o ridotta attivita' per alcune essenziali funzioni tipiche del "SerT", quali le visite domiciliari, le visite presso i "Centri di recupero", eccetera), cui deve aggiungersi l'impossibilita' di garantire interventi specifici per le alcool-dipendenze. Sempre piu' indifferibile, poi, si fa l'esigenza di una rapida definizione della procedura per il conferimento dell'incarico di "coordinatore" ai sensi delle piu' recenti disposizioni in materia applicabili. Infine, e' deprecabile la perdurante mancanza di una "convenzione" con il locale stabilimento carcerario, per assicurare assistenza ai detenuti tossicodipendenti, mentre indubbi, quanto seri, sono i limiti imposti all'efficienza del Servizio dall'obiettiva inadeguatezza della sua attuale sede, all'interno di un vetusto stabile nel centro storico di Chieti. peraltro, nonostante tali limiti l'assistenza specialistica erogata dal "SerT" di Chieti costituisce una risorsa importante per quella parte di territorio d'Abruzzo, tanto piu' se si considera che, per quanto riguarda l'attivita' di prevenzione nel settore delle tossicodipendenze - di cui e' superfluo sottolineare l'assoluta rilevanza - esso ha gia' avuto modo di dimostrare un impegno notevole nell'attivazione di un sistema "a rete", in stretta collaborazione con tutti gli enti comunque coinvolti. Senza dubbio, percio', e' di fondamentale importanza che possa provvedersi al piu' presto al completamento della dotazione organica ed all'acquisizione degli strumenti operativi indispensabili al Servizio per erogare prestazioni assistenziali piu' complete e adeguate, nell'interesse generale. In tal senso, percio', e' l'intervento presso la competente Regione Abruzzo, perche' provveda tempestivamente ad ovviare, per quanto possibile, alle carenze dianzi richiamate. Il Ministro della sanita': Bindi.