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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00865 presentata da TASSONE MARIO (CCD-CDU) in data 19960618

Al Ministro della difesa. - Per conoscere - premesso che: con il disegno di legge a.c. n. 465, composto di un solo articolo, si differiscono al 30 novembre 1996 i termini per l'esercizio di numerose deleghe conferite al Governo, ivi compresa quella per il riordinamento e la ristrutturazione del ministero della difesa; con particolare riguardo a tale dicastero, era stata gia' avvertita l'esigenza di una delega piu' appropriata che sostituisse la delega in bianco, fortunatamente scaduta, concessa con la legge n. 549 del 1995, come risulta dagli atti parlamentari -: se non ritenga di dover ritirare il disegno di legge a.c. 465, frettolosamente approvato dal Governo Dini nell'ultima seduta del Consiglio dei ministri, presentando altro disegno di legge contenente, in linea generale, deleghe piu' appropriate e puntuali, che recepiscano precise indicazioni del Parlamento relativamente alle materie oggetto della delega stessa. (4-00865)

In relazione a quanto sostenuto dall'Onorevole interrogante, si rappresenta che la delega conferita dal Parlamento con l'approvazione della Legge 28 dicembre 1995, n. 549, per il riordinamento riduttivo delle strutture della Difesa, ha indicato al Governo linee di intervento puntuali ed articolate per concreti interventi (tra i quali la riorganizzazione dei Comandi operativi e territoriali, l'ampliamento delle attivita' rivolte alla protezione civile, la ristrutturazione dell'area tecnico-amministrativa-industriale, con rideterminazione delle dotazioni organiche del personale civile, e dismissione delle strutture non piu' utilizzabili) tutti perfettamente coerenti con le previsioni del nuovo Modello di Difesa. Circa l'invito rivolto al Ministro della Difesa a ritirare il disegno di legge atto Camera n. 465, si osserva che - senza considerare la sentita necessita' di iniziare al piu' presto a porre in essere concreti provvedimenti attuativi del riordino organizzativo delle Forze armate, per ottenere maggior efficienza e miglior utilizzo delle risorse economiche che ad esse vengono assegnate - esso appare non pertinente, atteso che i suoi contenuti riguardano anche argomenti che esulano dalle competenze del Dicastero della Difesa. Il Ministro della difesa: Andreatta.



 
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