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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00938 presentata da DE CESARIS WALTER (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960618

Ai Ministri dei lavori pubblici e dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 26 giugno 1996 scade il decreto-legge 26 aprile 1996, n. 217, recante "differimento dei termini previsti per disposizioni legislative in materia di opere pubbliche e territoriali"; all'articolo 2, comma 4, si stabilisce che "il termine previsto dall'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, relativo alla concessione dell'assistenza della forza pubblica, e' prorogato di 30 mesi a partire dal 1^ gennaio 1994"; il provvedimento e' gia' stato reiterato sei volte senza che sia giunto a conclusione il suo iter; appare necessario ed urgente intervenire affiancando alla proroga degli sfratti una complessiva e organica modifica del regime delle locazioni che parta dalla abrogazione della finita locazione, istituto che vige, in Europa, solo in Belgio ed in Italia; l'eventuale scadenza del decreto legge senza il differimento ulteriore della proroga degli sfratti determinerebbe tensioni abitative acutissime e assolutamente ingovernabili in special modo nelle aree urbane ad alta tensione abitativa nelle quali sono concentrati in massima parte i novecentomila sfratti in esecuzione; a causa della mancanza di norma legislativa specifica che chiarisca come l'indennita' di occupazione, corrisposta dal conduttore nei termini stabiliti dalla legge n. 61 del 198 a seguito dell'avvenuta sentenza di sfratto e dietro richiesta del locatore, e' valevole anche ai fini del "risarcimento del danno", si sta determinando una forte conflittualita', anche in sede legale, che rischia di determinare gravi ripercussioni sociali su estese fasce di inquilini anche a causa del perverso meccanismo innescato dai "patti in deroga" -: se non ritengano necessario provvedere alla reiterazione del decreto-legge prevedendo una proroga congrua della commissione prefettizia di graduazione degli sfratti, almeno fino al giugno 1997, in modo da consentire al Parlamento una revisione di tutta la materia; se non ritengano il caso avviare da subito un tavolo di confronto con le associazioni dei locatori e dei conduttori; quanti siano gli sfratti con sentenza esecutiva, suddivisi per citta' e quanti quelli per finita locazione, necessita' o morosita'; se sia ravvisabile un aumento degli sfratti dovuti a morosita' dell'inquilino nel periodo successivo all'entrata in vigore dei patti in deroga. (4-00938)

In merito all' interrogazione in oggetto si rappresenta quanto di seguito. Questo Ministro, in considerazione dell'eccezionale rilevanza delle problematiche evidenziate nell'atto ispettivo attinente agli sfratti, nel piu' ampio contesto del regime sulle locazioni, anche in relazione all'urgenza, ha individuato tra le priorita' del suo Dicastero la soluzione legislativa delle stesse, corredata dal necessario consenso delle parti sociali. A tal fine si sono preparati e tenuti due incontri tra questo Ministro e i rappresentanti degli inquilini e dei proprietari. Nell'ultimo incontro, svoltosi in data 9 ottobre, si e' pervenuti ad un protocollo d'intesa che ha costituito la base dei due provvedimenti sotto sinteticamente illustrati, idonei, appunto, anche per il consenso acquisito a garantire una corretta regolamentazione legislativa della materia: 1) D.d.l. recante norme in materia di rilascio di immobili urbani ad uso abitativo. Il testo normativo e' composto da due articoli il primo dei quali proroga sino al giugno 1997 la sospensione dei provvedimenti di rilascio relativi agli immobili urbani di proprieta' pubblica e privata, adibiti ad uso abitativo, nei comuni maggiormente dimensionati e ad alta tensione abitativa. Il secondo articolo detta disposizioni di sanatoria, fa salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base delle norme succedutesi e che hanno recato differimenti del termine dell'uso della forza pubblica nell'esecuzione degli sfratti. Fa inoltre salvi gli effetti e le previsioni dei contratti di locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo (patti in deroga) e stipulati prima della data di entrata in vigore della presente legge, con l'assistenza delle organizzazioni della proprieta' edilizia e degli inquilini, maggiormente rappresentative a livello nazionale. Il provvedimento e' stato approvato, in sede deliberante, dai due rami del Parlamento il 31 ottobre 1996. 2) D.d.l. recante il nuovo regime delle locazioni. La proposta di legge e' suddivisa in quattro capi: nuovo regime delle locazioni; misure per il rilancio del mercato delle locazioni; contributi integrativi ai soggetti meno abbienti; norme transitorie ed abrogative. Elementi innovativi di tale proposta di legge attengono alla possibilita' di usufruire di riduzioni fiscali per il conduttore ed il locatore, al fine di contribuire alla reimmissione sul mercato delle locazioni di immobili di proprieta' privata. Si prevede ad esempio la deduzione del canone di affitto ai fini Irpef in ragione del reddito disponibile ed alla composizione del nucleo familiare. Per un ulteriore sostegno alla locazione e' istituito un fondo sociale integrativo, finalizzato ad aumentare la possibilita' di locazione da parte delle categorie meno abbienti attraverso forme di gestione delle amministrazioni comunali, con la costituzione di apposite agenzie. I finanziamenti sono ripartiti annualmente dal Cipe, su proposta del Ministro dei Lavori Pubblici, sentite le Regioni. Per la formazione del piano di ripartizione e per le attivita' connesse con le politiche delle locazioni, e' prevista l'istituzione dell'Osservatorio Nazionale sulla condizione abitativa, con il compito di raccogliere i dati ed effettuare analisi sul comparto dell'abitazione. Il predetto D.d.l. e' stato diramato dal Ministero alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 12 ottobre, per il conseguente inserimento nell'Ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. Si fa da ultimo presente che lo stralcio della parte riguardante il rilascio degli immobili urbani di cui al D.d.l. contrassegnato con il n. 1 dal testo del nuovo regime delle locazioni e' stato reso necessario dalla mancata approvazione del decreto legge n. 443/96 da parte del Parlamento, nel quale si prevedeva la proroga degli sfratti fino al 1^ gennaio 1997. Tale stralcio ha reso possibile l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri in data 11 ottobre del D.d.l. di cui al n. 1, trasformato in legge, come gia' riportato, in data 31 ottobre 1996. Il Ministro dei lavori pubblici e incarico per le aree urbane: Di Pietro.



 
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