Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00992 presentata da MALGIERI GENNARO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960618
Ai Ministri delle finanze, della difesa e dell'interno. - Per sapere - premesso che: a seguito dell'articolo "Ma non dimentichiamo gli infoibati" del professore avvocato Claudio Schwarzenberg, sindaco del libero comune di Fiume in esilio e membro della direzione nazionale di Alleanza nazionale (responsabile per la politica adriatica dei problemi delle zone di confine), apparso sul quotidiano Secolo d'Italia del 4 giugno 1994 e del successivo esposto del professore avvocato Augusto Sinagra, la procura della Repubblica presso il tribunale di Roma ha dato l'avvio ad un procedimento penale nei confronti di criminali che cinquant'anni fa insanguinarono l'Istria, Fiume e la Dalmazia, torturando, fucilando, affogando e martirizzando nelle foibe del Carso tutti coloro che, anche solo potenzialmente, apparivano contrari alla prossima annessione di quei territori alla Jugoslavia; il pubblico ministero dottor Giuseppe Pititto ha, mediante stralcio, chiesto per questi fatti delittuosi il rinvio a giudizio - per crimini imprescrivibili - di Oskar Piskulic e di Ivan Matika, rispettivamente residenti a Fiume e a Zagabria; come risulta nel volume di Marco Pirina e Annamaria D'Antonio (edito nel 1995 a Pordenone dal centro studi e ricerche storiche "Silentes Loquimur"), dal titolo "Genocidio", furono trucidati a Fiume, dopo il 3 maggio 1945, 34 appartenenti al corpo della Guardia di finanza, 4 dell'Arma dei carabinieri, 2 dell'esercito, 61 agenti della pubblica sicurezza, un numero imprecisato di maro' della X Mas di stanza a Laurana; mentre nella provincia di Trieste e nella provincia di Pola gli appartenenti all'esercito, alla Guardia di finanza e alla pubblica sicurezza che furono prelevati, uccisi, infoibati o che comunque scomparvero, ammonta ad alcune centinaia di vittime -: se i Ministri delle finanze, della difesa e dell'interno non ritengano di assicurare la loro sollecita costituzione, per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, quali parti civili nel predetto processo penale. (4-00992)