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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00007 presentata da URSO ADOLFO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960618

La IX Commissione, premesso che: uno studio realizzato da Confitarma - associazione che raggruppa gli armatori navali italiani - ha evidenziato, tra l'altro, come il tonnellaggio complessivo della flotta di bandiera sia calato da 11,7 ad 8,2 milioni di tonnellate di stazza lorda nell'arco di cinque anni, con un decremento dei marittimi imbarcati da 41.000 a 23.500 unita'; secondo dichiarazioni rilasciate dai dirigenti di vertice della stessa Confitarma, senza un'adeguata politica di incentivazioni atte a conferire alla flotta italiana maggiore competitivita' nei confronti della concorrenza europea, essa rischia di sparire completamente dal mercato dei traffici merci internazionali nel volgere di meno di un decennio, soprattutto a causa delle imposizioni fiscali e del costo del lavoro; secondo le fonti sopracitate, infatti, rispetto alle bandiere europee maggiormente competitive (Grecia, Portogallo e Gran Bretagna) il maggior costo di gestione su base annua di una nave italiana sarebbe pari a 700.000/950.000 dollari, a causa del costo degli equipaggi e dell'aliquota fiscale che complessivamente grava sulle imprese armatoriali italiane, pari al 53,2 per cento, a confronto di aliquote comprese tra il 5 ed il 20 per cento applicate in Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo ed Olanda; la competitivita' dell'armamento nazionale e' altresi' minacciata al sempre maggior ricorso alle immatricolazioni di navi negli open registries sotto bandiera di comodo, che nel nostro Paese, secondo le piu' recenti statistiche disponibili, si limita al 14 per cento della flotta complessiva, mentre ammonta al 97 per cento in Belgio, al 75 per cento in Gran Bretagna, al 58 per cento in Germania ed al 52 per cento in Francia, cio' che consente l'assunzione di equipaggi a basso costo, vantaggi valutari e trattamenti fiscali forfettari; appare peraltro evidente che gli armatori italiani, in mancanza di misure legislative e fiscali atte a consentire loro un recupero di competitivita' nei confronti di una concorrenza sempre piu' agguerrita, saranno costretti a trasferire una parte sempre piu' consistente del proprio naviglio sotto bandiere di comodo, con la inevitabile conseguenza di sostituire ai marittimi italiani attualmente naviganti equipaggi extracomunitari, aggravando ulteriormente la situazione occupazionale di un settore gia' in grave crisi malgrado le impareggiabili tradizioni della marineria italiana; parimenti preoccupante, sotto il profilo della sicurezza della navigazione, e' inoltre il fatto che le immatricolazioni sotto bandiera di comodo avvengono spesso in Stati che non accertano il rispetto delle Convenzioni internazionali e consentono la navigazione "sub standard", con notevoli risparmi nei costi di gestione, ma parimenti notevoli incrementi nei fattori di rischio, come peraltro ampiamente dimostrato dai tanti naufragi ed i sovente conseguenti disastri ambientali verificatisi anche nel Mediterraneo negli ultimi anni; impegna il Governo ad assumere urgenti provvedimenti a sostegno dell'armamento italiano, dei livelli occupazionali e professionali dei lavoratori del settore, nonche' atti a scongiurare il detrimento degli standards di sicurezza della navigazione. (7-00007)

 
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