Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00110 presentata da CAROTTI PIETRO FAUSTO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960620
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: fino ad agosto 1994 era necessaria la patente nautica per unita' da diporto con motori oltre i 25 HP; questa normativa ha indotto diversi costruttori e importatori di motori marini a commercializzare motori di potenza effettiva superiore, ma omologati a 25 HP (depotenziati); nell'agosto 1994, la legge 498 riportava ordine nel settore, legando la patente non piu' alla potenza ma alla cilindrata, che per i motori diesel veniva fissata a 1.200 cc. Tale legge costringeva il produttore italiano del settore, la Lombardini Marine SpA, con sede legale e stabilimento in Rieti, a riprogettare con la massima urgenza il modello LDW 1204M di 1.222 cc. per rientrare nel limite sottopatente, a scapito di altri progetti, con l'aggiunta di costi di industrializzazione, omologazione, promozione e lancio del nuovo prodotto; a distanza di soli otto mesi dall'approvazione della legge n. 498 del 1994 e' intervenuto il decreto-legge n. 119 del 1995, che consentiva la guida senza patente fino a 3.300 cc. e 75 HP; nel giugno 1995 il decreto-legge n. 237 ha di nuovo modificato i parametri, portando il limite a 2.000 cc. e 40,8 HP. A seguito di tali oscillazioni normative, la Lombardini Marine SpA si e' vista esclusa dal mercato, in quanto l'unico motore in produzione che si avvicinava al nuovo parametro era di 2.068 cc. Inoltre, di questo motore e' gia' in fase di sviluppo una nuova versione che sostituira' l'attuale con un incremento di cilindrata a 2.199 cc. -: quali siano gli intendimenti del Governo circa un riassetto normativo che non sia punitivo del produttore nazionale, essendo opportuna, secondo l'interrogante, una revisione dei parametri per ricondurli a quelli contenuti nella legge n. 489 del 1994. (5-00110)