Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00106 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19960620
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: nel 1981 lo stato maggiore dell'esercito, nell'ambito del nuovo modello di Difesa, ha avviato un nuovo assetto ordinativo e funzionale dell'organizzazione distrettuale basata su distretti militari con funzioni complete e distretti militari con funzioni ridotte; in questo nuovo assetto, il distretto militare di Reggio Calabria rientro' tra i trentadue distretti con funzioni ridotte; di conseguenza, come primo passo del riordino, la funzione reclutamento e' stata trasferita da Reggio Calabria a Catanzaro, il cui distretto possiede, ora, il rango di "regionale"; anche l'ufficio leva, dopo l'entrata in vigore della legge 31 gennaio 1992, n. 64, e' stato trasferito a Catanzaro; considerato che: il Ministero della difesa, nei provvedimenti ordinativi pianificati per il 1994, ha previsto la soppressione dei trentadue distretti con funzioni ridotte, tra cui quelli di Reggio Calabria e Cosenza; la soppressione del distretto militare di Reggio Calabria e' stata differita al 31 dicembre 1995 ed a tutt'oggi non e' definita; in assenza di un ente dell'esercito permanentemente dislocato nel territorio, la provincia di Reggio Calabria sara' unificata con quella di Catanzaro per quanto attiene agli affari presidiari, compreso l'aspetto sanitario; ritenuto che: a Catanzaro, oltre al distretto militare regionale, ha sede l'unico ospedale militare della Calabria; Cosenza, pur dovendo registrare la soppressione del distretto militare, annovera, in atto, il comando operativo territoriale (COT) ed un reggimento bersa-glieri -: anche nella provincia di Reggio Calabria per molteplici motivi - che vanno dal soddisfacimento delle richieste dei giovani che, per particolari condizioni, chiedono di fare il servizio militare vicino casa, al mantenimento del posto di lavoro per i trenta impiegati reggini - e' necessaria la presenza, perlomeno, di una unita' operativa; se non ritengano opportuno, nella logica di un'equa distribuzione territoriale delle unita' militari presenti in Calabria, portare a Reggio Calabria il comando operativo territoriale (COT); se, in subordine, ove quanto sopra ipotizzato non fosse possibile, istituire anche a Reggio Calabria un comando militare provinciale (comando presidio) sufficientemente "robusto".