Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00061 presentata da ALBANESE ARGIA VALERIA (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960625
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso: che la recente reiterazione del decreto-legge n. 189 del 1996, recante: "Misure urgenti per il rilancio economico ed occupazionale dei lavori pubblici e delle edilizie private", ha introdotto, nella versione del decreto-legge 25 maggio 1996, n. 285, alcune modificazioni e disposizioni come quelle riportate, in particolare, nell'articolo 7 che, a parere della sottoscritta vanno opportunamente sottolineate ed esplicitate per una relativa urgente e positiva applicazione; che l'articolo 7 di detto decreto-legge recita quanto segue: al comma 1: "il ministero dei lavori pubblici, entro il 30 giugno 1996, procede al riesame di tutte le procedure di affidamento e di esecuzione delle opere di propria competenza che per qualsiasi ragione risultano sospese"; al comma 2: "il riesame di cui al comma 1 ha per oggetto il perdurare dell'interesse pubblico alla realizzazione dei lavori fino al lotto funzionale", al comma 6: "qualora il riesame si concluda con esito positivo, la procedura di affidamento o di esecuzione deve essere ripresa e portata a conclusione", che quanto sopra, sinteticamente riportato per stralci, motiva, con chiarezza, che la filosofia del richiamato decreto-legge n. 285 del 1996 vuole essere principalmente quella di conoscere, a seguito di un corretto censimento, quali sono le tipologie delle opere che, ad eccezione dei casi di provvedimenti di sequestro dei cantieri adottati dalla autorita' giudiziaria, possono essere riprese al fine di apportare un reale ed effettivo rilancio economico ed occupazionale dei lavori pubblici; che questo obiettivo, di fondamentale rilievo, nel Mezzogiorno, e' particolarmente importante nell'area napoletana dove, storicamente, le molteplici distorsioni di opere strutturali ed infrastrutturali spesso incompiute hanno compromesso il decollo di uno sviluppo autopropulsivo; che una riclassificazione, ridefinizione ed ammodernamento del sistema infrastrutturale napoletano, associati ad una rivisitazione delle destinazioni d'uso di questo territorio, rappresentano le precondizioni assolute per il recupero produttivo dell'intera area di Napoli; che l'armatura fondamentale di questo sistema rientra nelle previsioni di una pianificazione organica, predisposta dal consorzio Asi di Napoli negli anni passati, finalizzata a razionalizzare la mobilita' nell'area napoletana e ad attivare processi produttivi ed occupazionali nelle aree industriali dei comuni ricadenti nella provincia di Napoli; che parti fondamentali di questo sistema sono rappresentate dalle seguenti infrastrutture: 1) asse mediano Est-Ovest "Pomigliano-Lago Patria"; 2) asse di supporto Asi "Nola-Villa Literno"; 3) dispositivi di bretelle e svincoli con l'Autostrada "Napoli-Milano"; che le condizioni di agibilita' delle denominate opere, i dispositivi cinematici, i sistemi di illuminazione risultano incompiuti e disattivati con gravi conseguenze alla sicurezza ed agli effetti incentivanti degli investimenti e dei possibili insediamenti produttivi che si ritrovano in fregio a tali infrastrutture; che nelle aree che ricadono lungo la seconda cintura dei comuni nord di Napoli si ritrovano diverse centinaia di aziende ed alcuni nuclei Asi operanti nei settori metalmeccanici, informatici, tessili, calzaturieri, altamente competitivi sui mercati nazionali ed esteri che soffrono condizioni di disagi derivanti dalle difficolta' di poter ampliare, ammodernare o delocalizzare i loro impianti produttivi -: se il Governo non ritenga opportuno prorogare i termini fissati per il 30 giugno 1996, ai fini del riesame delle procedure di affidamento delle opere di propria competenza che risultino sospese; se il Governo non ritenga di assumere proprie iniziative mirate alla rapida formazione di un piano pilota per l'area napoletana finalizzato al riordino, ammodernamento e rilancio del sistema di mobilita' e degli impianti produttivi, ricadenti nell'hinterland di Napoli; se il Governo non ritenga di poter costruire di conseguenza un tavolo permanente di concertazione, coordinato dal Ministero dei lavori pubbici, a cui le categorie imprenditoriali, i sindacati, gli enti locali possano riferire in ordine ad opere pubbliche significativamente importanti, al fine di realizzare ipotesi organizzative e regolamentari o finanche legislative per generalizzare le soluzioni possibili estendendo la suddetta partecipazione a soggetti economici come gli istituti di credito, investitori di capitali a rischio per realizzare opere di pubblica utilita' e di pubblico interesse. (2-00061)