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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00122 presentata da DE SIMONE ALBERTA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960625

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in tre anni l'Ati ha fatto due ristrutturazioni che sono costate all'intero gruppo oltre 200 posti di lavoro, ma non vi e' stato un recupero di produttivita' e di competitivita'. Si sono solo utilizzati ammortizzatori sociali per sopperire alla carenza di progettualita' e managerialita'. Lo stabilimento di Campizze, situato in valle Caudina, e' l'ultimo baluardo occupazionale rimasto, anche se a carattere stagionale, in un'area di 120.000 abitanti, e' l'unica fonte di reddito per circa 200 famiglie e contribuisce alla vita delle colture indotte. Pertanto, se si vuole fare un confronto accettabile, nonostante la pessima qualita' di materia prima fatta lavorare a Campizze, si deve prendere a base l'anno 1995, annata in cui il tipo di lavorazione e' stato omogeneo. Il miglior bilancio tra i vari opifici e' stato conseguito a Campizze; il 22 dicembre 1995 fu firmato un accordo tra i sindacati Cgil-Cisl-Uil e la direzione aziendale dell'Ati tabacchi, che sanciva la chiara volonta' e l'impegno di non dismettere lo stabilimento di Campizze; detto stabilimento resta quello piu' competitivo sia in termini di costi e tecnologicamente piu' avanzato; nel contempo l'accordo sottoscritto il 22 dicembre 1995 di fatto non e' rispettato, tra l'altro i criteri di scelta del personale da mettere in mobilita' non sono stati preventivamente concordati creando ingiustizie incomprensibili; nel mentre si richiedono razionalizzazioni del personale, in controtendenza, vengono richiamati in servizio ex dipendenti senza nessuna motivazione ne' produttiva ne' economica; ad altri dipendenti sono state attribuite ricche consulenze esterne e sono state fatte nuove varie assunzioni; il personale dello stabilimento Ati di Campizze e' stato messo a lavorare in turni nello stabilimento di S. Maria Capua Vetere per poche giornate lavorative, con utilizzo diverso da quello previsto dall'accordo del 22 dicembre 1995; non vengono rispettate le professionalita', le qualifiche possedute, le giornate lavorative, che risultano diminuite rispetto a quelle degli anni precedenti; il personale maschile e' sospeso da venti giorni per mancata collocazione -: se esista una chiara volonta' a chiudere definitivamente lo stabilimento; per quali motivi alla data dell'8 giugno 1996 non sia stato autorizzato dalla direzione Ati l'acquisto di tabacco per l'opificio di Campizze, visto che l'Ati in data 16 maggio 1996 sottoscriveva con le autonomie locali il seguente impegno: "la Societa' Ati ha preso atto, positivamente, degli sforzi che le autorita' locali stanno profondendo per consentire all'Ati l'acquisizione di quantitativi di tabacco da trasformare: il che consentirebbe sia di rafforzare la presenza dell'Ati sui mercati sia di garantire un maggiore utilizzo, in termini di giornate di occupazione, del personale proveniente dallo stabilimento di Campizze presso lo stabilimento di S. Maria Capua Vetere", ad avviso dell'interrogante, il non rispetto degli accordi e' la dimostrazione della volonta' strumentale dell'azienda finalizzata al fermo produttivo. (5-00122)





 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.