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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01232 presentata da DAMERI SILVANA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960625

Al Ministro dei lavori pubblici. - Per conoscere - premesso che: la comunicazione dell'Ente nazionale per le strade - compartimento della viabilita' per il Piemonte al comune di Casale Monferrato, in rapporto ai lavori di costruzione della strada a scorrimento veloce di collegamento tra la strada statale 457 per Asti, la strada statale 31 per Alessandria e la strada provinciale per Valenza, in corrispondenza del casello "Casale Sud" dell'A 26, si concludeva con una proposta di incontro con la suddetta amministrazione comunale, avanzata in data antecedente al ricevimento della comunicazione stessa; si e' di fronte all'ennesimo contraddittorio comportamento dell'ente, che in data 1^ febbraio 1995, a firma dell'allora capo compartimentale Anas per il Piemonte, affermava che "l'apertura al traffico potra' avvenire prima dell'inizio della stagione estiva", si parlava dell'estate '95; la prima delibera del consiglio comunale di Casale, che ha approvato il progetto generale esecutivo, risale al 4 febbraio 1985; il 13 febbraio 1992, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977, il consiglio comunale approvava la variante tecnica e suppletiva, che tra l'altro contemplava che "l'attraversamento della strada a scorrimento veloce da parte della strada statale 31 venga realizzato in sottopasso"; ancora il 15 luglio 1993, con delibera n. 60, il consiglio comunale perfezionava ulteriormente i lavori previsti, mentre ribadiva la necessita' di limitare il disagio provocato dal sottopasso nel tratto urbano; e' infine evidente l'insopportabilita' di una situazione ormai piu' che decennale per un'opera che risolverebbe in larga parte il problema del congestionamento del traffico della citta' di Casale, giacche' il collegamento dell'autostrada con le altre statali alleggerirebbe notevolmente la viabilita' cittadina e razionalizzerebbe gli stessi lunghi collegamenti evitando l'attraversamento urbano -: se non intenda intraprendere una tempestiva iniziativa presso il compartimento della viabilita' per il Piemonte dell'Ente nazionale per le strade perche', in un rapporto chiaro con l'amministrazione comunale, possa mettere un punto fermo circa i tempi e modi dell'apertura di un'opera che la cittadinanza casalese attende con comprensibile impazienza. (4-01232)

In merito alla interrogazione indicata in oggetto, l'Ente Nazionale per le Strade ha comunicato quanto segue. Il progetto dei lavori per l'apertura della variante all'abitato di Casale Monferrato, redatto da studio professionale per conto del Comune di Casale Monferrato e la sua acquisizione in data 21 giugno 1988 da parte del Compartimento ANAS di Torino, ha dimostrato alcune incongruenze quali la mancanza della distanza della fascia di rispetto dal cono di avvicinamento della pista dell'aeroporto di Casale Monferrato nonche' problemi con lo scavalcamento di alcuni canali irrigui. Per tali motivi, i lavori consegnati il 16 febbraio 1990 sono stati sospesi e si e' dovuto procedere allo studio di una variante tecnica redatto il 28 novembre 1991 e, a seguito di contestazioni da parte degli abitanti per il previsto sovrappasso della S.S. n. 31 alla linea ferroviaria Asti-Casale, aggiornato in data 4 febbraio 1992 su pressione dell'Amministrazione Comunale con l'inserimento di un sottopasso. Tali nuove previsioni tecniche sono state inviate agli enti preposti al rilascio dei prescritti pareri. Al riguardo, si fa presente che il Compartimento ANAS di Torino in data 28 febbraio 1994 ha trasmesso alla Direzione Generale del Coordinamento Territoriale la perizia di variante tecnica-suppletiva del progetto relativo all'attraversamento della strada a scorrimento veloce da parte della S.S. 31 per Alessandria per il procedimento autorizzativo ai sensi dell'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977. Gli elaborati relativi a tale perizia di variante sono stati trasmessi da detta Direzione Generale con nota n. 208 del 15 aprile 1994 alla Regione Piemonte per la necessaria procedura di verifica in merito alla conformita' urbanistica dell'opera suddetta. A tutt'oggi i competenti uffici della suddetta Regione, sebbene sollecitati, non hanno dato seguito alla procedura. Le opere principali sono praticamente concluse ad eccezione del succitato sottopasso alla linea ferroviaria in quanto il locale compartimento delle Ferrovie dello Stato S.p.A. ha provveduto al rilascio del relativo nulla-osta solo in data 21 giugno 1996. Dopo l'approvazione e finanziamento della citata perizia di variante, a seguito del decreto ministeriale 223/92 e' variata la disposizione circa la "progettazione, omologazione e impiego delle barriere stradali di sicurezza" comportando una notevole dilatazione dei costi che non hanno trovato capienza nelle previsioni. Per tale motivo si e' dovuto attendere l'esperimento degli appalti delle opere previste nelle somme a disposizione in attesa di accertare le economie da reimpiegare per tali ulteriori necessita'. L'ANAS ha evidenziato, inoltre, che l'esecuzione del citato sottopasso alla linea ferroviaria era inizialmente previsto in progetto mediante esecuzione di una scavo a cielo aperto durante il periodo di chiusura per opere di ammodernamento della linea stessa. A seguito della sopravvenuta riapertura e' stato necessario ricorrere alla tecnica dello spingi tubo che comporta quindi oneri aggiuntivi cui si fara' fronte con economie realizzate nel corso dei lavori. I funzionari dell'ANAS addetti alla conduzione dei lavori hanno costantemente informato sia il Sindaco di Casale sia l'Assessore Sig. Merlo sugli sviluppi e problemi che via via si sono presentati. L'Amministrazione comunale, a distanza di sei anni dall'inizio dei lavori, a seguito di specifiche richieste da parte del Compartimento dell'ANAS sul lotto di completamento, poneva ulteriori condizioni limitative sui lavori in corso (nota 17.6.1996 n. 13851/1182) richiedendo modifiche ed integrazioni oltre a ventilare la possibilita' di eliminare il sottopasso sostituendolo con un'intersezione rotatoria. In proposito viene precisato che tale soluzione non tiene conto della presenza della linea ferroviaria e del relativo passaggio a livello oltre al fatto che tale situazione ha costituito la ragione principale del blocco sinora verificatosi nei lavori. L'ANAS da' comunque assicurazione che il personale compartimentale preposto alla conduzione dei lavori ha garantito la completa disponibilita' nei confronti dell'Amministrazione comunale gia' invitata ad un nuovo incontro per la soluzione delle problematiche insorte. Il Ministro dei lavori pubblici: Costa.



 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.