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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00050 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19960625

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo i dati della procura generale presso la Corte di appello di Milano, nel decennio 1984-1994 il numero di sentenze per il reato di omicidio volontario e' sempre stato inferiore al numero degli omicidi commessi (con la sola eccezione dell'anno 1988-1989); questa tendenza si e' particolarmente accentuata nel periodo 1991-1995; il basso numero dei procedimenti appare essere frutto di una rallentata attivita' di indagine da parte dell'ufficio di procura presso quel tribunale; secondo una elaborazione di un quotidiano nazionale su dati del ministero di grazia e giustizia, alcune inchieste condotte da diverse procure della Repubblica, in particolare quelle relative ai gruppi imprenditoriali Fiat e Fininvest, sono costate oltre 14 miliardi in poco piu' di due anni; secondo i dati forniti dal procuratore generale presso la suprema Corte di cassazione, numerosissimi procedimenti giudiziari per reati comuni negli anni 1993 e 1994 si sono conclusi con l'archiviazione senza che alcun atto di indagine venga esperito, tanto da poter affermare che gli autori del 97 per cento dei furti, 85 per cento delle rapine, 60 per cento degli omicidi restano impuniti -: se il Ministro disponga di dati relativi all'effettiva applicazione del principio costituzionale della obbligatorieta' dell'azione penale; e, in caso affermativo, se il Ministro intenda fornirli al Parlamento; se, con particolare riguardo alle procure della Repubblica di Milano e di Torino, il Ministro confermi i dati relativi alle spese sostenute per le inchieste concernenti i gruppi imprenditoriali Fiat e Fininvest; a quanto, in caso negativo, siano ammontate le effettive spese di quelle inchieste nel periodo 1993-1996; se il Ministro confermi i dati relativi ai procedimenti conclusi con archiviazione degli anni 1993-1994 cosi' come riferiti dal procuratore generale presso la suprema Corte di cassazione; se il Ministro non ritenga che, sulla base dei dati esposti dall'interrogante in premessa o comunque sulla base di altri dati che egli vorra' rendere noti, in Italia l'esercizio dell'azione penale sia ormai discrezionale da parte delle singole procure, con aperta violazione in tal caso del principio dell'obbligatorieta' dell'azione penale da parte delle procure della Repubblica, e senza che cio' sia sottoposto ad alcun controllo o sanzione; se il Ministro non ritenga di dover effettuare un monitoraggio sull'effettiva applicazione del principio dell'obbligatorieta' dell'azione penale da parte della magistratura inquirente; quali iniziative il Ministro intenda adottare per garantire l'effettiva applicazione del principio costituzionale dell'obbligatorieta' dell'azione penale. (3-00050)





 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.