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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00017 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960626

La XII Commissione, premesso che: nel mese di luglio 1985 il giovane Claudio Ferrante di Montesilvano (PE), sofferente di sclerosi multipla, recatosi presso il centro Inrca di Poggio Secco (FI), ebbe qui un grave infortunio in quanto nel bar interno all'ospedale gli fu somministrata soda caustica al posto di una bibita; cio' arreco' gravissimi danni immediati e permanenti (perforazione gastrica, gastrectomia, causticazioni esofagee e conseguente stenosi, ecc.), che richiedono ancora, a distanza di oltre dieci anni, interventi mensili di dilatazione esofagea presso l'ospedale di Padova, ove il giovane deve recarsi affrontando un lungo viaggio, anche economicamente oneroso dovendo egli essere accompagnato; a seguito di cio', malgrado reiterati tentativi, il giovane non e' riuscito ad ottenere alcun risarcimento dall'Inrca, che fino ad ora non e' addivenuta ad alcuna composizione, anche se, con diverse delibere, aveva richiesto al Ministero della sanita' l'autorizzazione a risarcire il danno; lo stesso Governo italiano, attraverso reiterate affermazioni a mezzo stampa ed atti ufficiali del Ministro pro tempore, si era impegnato a fare in modo che il caso fosse risolto compensando il danno al giovane che, tra l'altro, ne ha urgente bisogno, dovendo mensilmente affrontare ingenti spese per andarsi a curare; a seguito di cio' nella XII legislatura, la XII Commissione (Affari sociali), in data 14 settembre 1994, ha approvato all'unanimita' una risoluzione in cui si richiedeva al Governo di intervenire per risolvere il problema invitando l'Inrca a risarcire il giovane; successivamente, visto che il Governo non si era attivato adeguatamente a dar corso a quanto richiesto nella risoluzione, e' stata presentata un'interrogazione in Commissione (n. 5-01123 del 10 maggio 1995), in cui si chiedeva conto al Governo della mancata transazione tra l'Inrca ed il giovane Claudio Ferrante, che il Governo stesso aveva sollecitato promuovendo un apposito incontro presso il Ministero della sanita'; a tale interrogazione, il Governo rispondeva in data 14 maggio 1995 dicendo che l'accordo era stato bloccato dal Tesoro, attraverso una lettera del Ragioniere generale dello Stato, che sosteneva che non era possibile risarcire il giovane in quanto il bar entro la clinica di Poggio Secco era affidato in gestione a privati, per cui solo questi ultimi erano responsabili dei danni agli avventori; questo dato era gia' stato, evidentemente, valutato dalla Commissione parlamentare e dal Governo stesso i quali avevano ritenuto che: 1) non e' possibile, nel momento in cui una struttura ospedaliera di diritto pubblico decide di dare in appalto a privati un servizio, che essa si scarichi completamente di ogni responsabilita', senza verificare, tra l'altro, che il privato appaltatore sia almeno assicurato contro i danni a terzi; 2) nel momento in cui si decide una transazione si da' per scontato che ciascuna delle parti rinunci a qualcosa, onde evitare di attendere l'esito del giudizio e la sentenza definitiva, e, quindi, non si vede perche' non si possa stipulare un accordo, specie in presenza di un caso drammatico come quello in oggetto; impegna il Governo ad approvare immediatamente la transazione a suo tempo proposta di rappresentanti legali del giovane Claudio Ferrante e dall'Inrca e di cui il Ministero della sanita' si era fatto promotore e mediatore, onde risarcire almeno parzialmente il giovane per i gravi danni subiti e consentirgli almeno di potersi continuare a curare adeguatamente. (7-00017)

 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.