Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00124 presentata da DE MURTAS GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960626

Al Ministro della pubblica istruzione, dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: nei programmi di insegnamento degli istituti tecnici commerciali, ora denominati ad indirizzo giuridico economico-aziendale, fissati con il decreto del ministero della pubblica istruzione del 31 gennaio 1996, e' scomparsa la merceologia, una disciplina che pure aveva caratterizzato per un secolo, anche se in diverse forme, gli istituti tecnici commerciali italiani; in quelli ad indirizzo mercantile i corsi di merceologia si estendevano addirittura per tre anni, con esperienze di laboratorio; questa scelta e' altamente nociva alla cultura economica in quanto, col passare del tempo, aumenta, anziche' diminuire, la necessita' di conoscere gli aspetti, anche tecnico-scientifici, dell'intero ciclo di produzione delle merci, dall'uso delle risorse naturali, alla produzione di scorie e rifiuti, ai processi di trasformazione dei rifiuti in nuove merci; la comprensione di ciascuna di queste fasi e' praticamente impossibile senza un'adeguata cultura merceologica; un crescente numero di leggi e norme, italiane e internazionali, specialmente a livello dell'Unione europea, si occupano proprio delle caratteristiche merceologiche dei materiali oggetti di commercio, dalla produzione al consumo delle merci, al riutilizzo dei rifiuti, ormai considerati anch'essi materie prime secondarie e merci; l'abolizione della merceologia negli istituti tecnici commerciali - a cui corrisponde una graduale scomparsa della disciplina anche in molti corsi universitari - appare come parte di un progetto mirante a far credere, a coloro che dovranno operare nel campo dell'economia, che contano solo gli aspetti finanziari, immateriali, 'virtuali', a far dimenticare che l'economia e l'occupazione sono invece basate essenzialmente sui grandi processi tecnici e naturali della produzione di merci agricole e industriali e sul loro uso; l'eliminazione dell'insegnamento della merceologia e' un grave errore e impoverisce il nostro Paese di conoscenze indispensabili per operare in un mondo economico che e' e sara' sempre piu' in futuro, basato sulla produzione e sull'uso delle merci e dei beni materiali; solo un'approfondita conoscenza degli aspetti merceologici dei processi di produzione e consumo da parte di coloro che dovranno occuparsi di problemi economici nella pubblica amministrazione, negli organismi internazionali, nelle imprese di produzione di merci e servizi, nel commercio consentira' all'Italia di affrontare con qualche successo dei rapporti internazionali destinati a farsi sempre piu' competitivi proprio sul terreno della produzione merceologica; infine, la scomparsa di una cultura merceologica diffusa fin dalla scuola, rende i consumatori sempre piu' deboli nei confronti dei poteri forti che governano i processi di produzione e vendita delle merci -: quali iniziative intenda prendere il Ministro per una radicale revisione dei programmi di insegnamento degli Istituti tecnici commerciali in modo che venga dato adeguato spazio nell'insegnamento alla cultura merceologica. (5-00124)





 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.