Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01315 presentata da CASINELLI CESIDIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960626
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: in data 17 giugno 1996 e' pervenuta al sindaco del comune di Santopadre (Frosinone) una nota della societa' Rti spa, con sede a Roma, largo del Nazzareno 8, con la quale si comunicava che l'ufficio circoscrizinale del Lazio del Ministero delle poste e telecomunicazioni aveva autorizzato l'attivazione, in localita' Monte Favone, degli impianti di ricezione di Canale 5 e Italia 1; l'autorizzazione, allegata alla nota della Rti, protocollo n. 3B/23Tv/Moddistr-Tro/96, veniva prodotta solo in copia, era priva di data e risultava autenticata in modo poco chiaro da un "direttore del circolo" non meglio identificato; sulle strutture per il sostegno delle apparecchiature, gia' in parte realizzate, grava l'ordinanza sindacale di sospensione n. 10 del 1992, mai impugnata e mai revocata, emessa in data 20 giugno 1992 a seguito di convegni tenuti a Santopadre con la partecipazione di autorita' del mondo scientifico e sanitario, dai quali emerse inconfutabilmente che detti impianti emettono onde elettromagnetiche dannose per la salute; la recente autorizzazione ricrea un grave stato di tensione tra la popolazione locale e dei paesi limitrofi e gia' si preannunciano manifestazioni e proteste da parte di un comitato cittadino, appositamente costituitosi; il sito d'impianto delle apparecchiature si trova nelle vicinanze degli impianti sportivi, di una discoteca all'aperto ed a ridosso del centro che gia' sopporta dal 1950 altre postazioni di impianti di ricetrasmissione della Rai, dai quali conseguono gia' ingenti danni ambientali-sanitari e pericoli per la pubblica incolumita'; la struttura portante delle apparecchiature di trasmissione e' attualmente oggetto di domanda di condono edilizio non ancora definita ed e' sprovvista di autorizzazione statica e di ogni conseguente agibilita'; con nota n. 280 del 1992, di cui ancora non si e' avuto riscontro, il sindaco del comune di Santopadre ha chiesto al Ministero delle poste di non consentire l'insediamento di altri impianti di ricezione radiotelevisiva nel territorio comunale ed in particolare in localita' Monte Favone per tutte le considerazioni fin qui svolte -: se, alla luce di quanto sopra esposto, non ritenga utile ed opportuno verificare se l'autorizzazione prodotta in copia dalla Rti sia autentica e legittima; se tale autorizzazione sia stata concessa nel rispetto di tutte le normative vigenti; e provvedere comunque al ritiro di detta autorizzazione per motivi di ordine pubblico e per la salvaguardia della salute delle persone, non consentendo comunque che in futuro altri impianti possano ancora penalizzare i cittadini ed il territorio di Santopadre. (4-01315)
Al riguardo si fa presente che, a seguito del preventivo nulla osta rilasciato dalla competente direzione generale concessioni e autorizzazioni, l'ufficio circoscrizionale del Lazio, con nota del 9.5.1996, ha trasmesso alla societa' RTI, Reti Televisive Italiane, l'autorizzazione allo spostamento da Rocca d'Arce a Monte Favone degli impianti eserciti da Canale 5 e Italia 1. Si precisa al riguardo che questo Ministero, nel rilasciare le autorizzazioni relative a spostamenti di impianti di radiodiffusione, si limita ad accertare la compatibilita' elettromagnetica tra gli impianti medesimi. Non rientra, infatti, nella competenza di questo Ministero accertare il rispetto da parte delle varie emittenti delle vigenti norme urbanistiche e ambientali nonche' di tutela e igiene del lavoro, prevenzione infortuni e tutela della salute pubblica. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.