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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01309 presentata da FRANZ DANIELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960626

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nella giornata di venerdi' 21 e sabato 22 vaste zone dell'alto Friuli e della Carnia sono state flagellate da una gravissima alluvione che ha determinato, oltre a ingentissimi danni materiali, anche la morte di tre persone; i comuni di Dogna, Malborghetto e Panlaro sono stati isolati per molte ore cosi' come e' stata chiusa l'autostrada Udine Tarvisio e con essa il Valico di confine autostradale con l'Austria; le previsioni meteorologiche lasciavano presagire eventi calamitosi, anche in considerazione del fatto che 4 giorni prima un violentissimo nubifragio aveva colpito la citta' di Udine e che quindi, potendosi prendere per tempo tutte la precauzioni del caso, ben precise responsabilita' sono chiaramente riscontrabili -: sia l'esatta entita' dei danni materiali riscontrabili tanto nell'alto Friuli, quanto in Carnia, quanto nella citta' di Udine; se il Governo abbia immediatamente stanziato un fondo per affrontare le prime emergenze; quali provvedimenti il Governo intenda adottare al fine di riportare, nel piu' breve tempo possibile, alla normalita' le zone colpite con particolare riferimento alle strutture produttive ed all'abitabilita' degli edifici nonche' alla viabilita'; cosa il Governo intenda fare al fine di rilevare le evidenti responsabilita' da parte degli organismi preposti al controllo ed al monitoraggio del territorio, e, in particolare, di quelli regionali. (4-01309)

Con riferimento all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata, si premette che sugli eventi alluvionali verificatisi nelle province di Udine e Pordenone tra il 21 ed il 23 giugno scorso si e' ampiamente riferito sia in Parlamento (Camera e Senato) nella seduta del 25 giugno 1996, fornendo ampie indicazioni sulla natura e sulle caratteristiche degli eventi stessi, sia rispondendo nella stessa data a diverse interrogazioni parlamentari presentate al riguardo. A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza avvenuta con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27 giugno 1996, sono state adottate ordinanze per assicurare l'attuazione immediata degli interventi urgenti ed indifferibili diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali predetti. In particolare, l'ordinanza n. 2451 datata 27 giugno 1996, ha previsto l'adozione di un piano di interventi strutturali di emergenza e di prima sistemazione idrogeologica, con l'avvio di attivita' progettuali di prevenzione finalizzate al riassetto complessivo dell'area, forme di prima assistenza, comprese quelle di accoglienza e refezione, interventi per favorire l'immediata ripresa delle attivita' produttive, oltre, naturalmente, l'attivazione dei primi soccorsi di emergenza. Per il raggiungimento di tali scopi sono state concesse provvidenze per 17,5 miliardi, con la possibilita' di utilizzare apposite deroghe a norme vigenti, cio' al fine di accelerare la ripresa socio-economica delle zone alluvionate. In analogia con quanto disposto per altri eventi calamitosi il Governo ha poi adottato il decreto-legge 11 luglio 1996, n. 366 con il quale sono state adottate misure relative alla sospensione ed alla proroga, per i soggetti colpiti dagli eventi alluvionali, dei termini legali tributari, previdenziali e contributivi, nonche' all'adozione di provvedimenti a favore di lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati danneggiati. Gli interventi previsti dall'ordinanza hanno in parte gia' avuto esecuzione e comunque, dovranno essere completati entro il 30 giugno 1997, secondo quanto previsto dalla dichiarazione dello stato di emergenza. Per quanto concerne, infine, l'accertamento di eventuali responsabilita' da parte degli organi preposti al monitoraggio del territorio si ricorda che il Friuli-Venezia Giulia ha in materia, una propria competenza specifica. In merito, si segnala che questo Dipartimento in piu' occasioni ha avuto modo di concertare con gli organi della Regione stessa ogni utile attivita' finalizzata a migliorare la capacita' d'intervento soprattutto nella fase di prevenzione e previsione dei rischi. Il Sottosegretario di Stato per la Protezione Civile: Barberi.



 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Firenze il vertice dei 15 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea, che chiude il semestre di presidenza italiana.

giovedì 27 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con la sentenza n. 223 la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 698, comma 2 del c.p.p. ove si prevede l'estradizione anche per i reati puniti con la pena capitale a fronte dell'impegno assunto dal Paese richiedente - con garanzie ritenute sufficienti dal Paese richiesto - a non infliggere la pena di morte o, se già inflitta, a non farla eseguire.