Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01399 presentata da COPERCINI PIERLUIGI (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960627
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: nel 1874 il ministero delle finanze ha ceduto all'amministrazione provinciale di Ferrara il castello estense; nell'atto di vendita e' previsto che parte del castello sia adibito ad uso governativo e che detta clausola possa essere modificata con accordo tra le parti; attualmente quasi la meta' del castello e' occupata dagli uffici della prefettura, dall'ufficio del prefetto e dall'appartamento privato del prefetto: tali uffici occupano gran parte del piano nobile, impedendo l'accesso alla cittadinanza di parti di incalcolabile valore storico,culturale e artistico, tra le quali, in particolare, il magnifico studio di Ercole I, il salotto rosso, il camerino d'alabastri, il salone degli stemmi; con l'accordo di programma del 3 dicembre 1993 fra la regione Emilia-Romagna, la provincia di Ferrara, il comune di Ferrara, la soprintendenza ai beni ambientali e architettonici di Ravenna, Ferrara e Forli' sono stati previsti interventi di ristrutturazione per lire 3.500.000.000 a carico degli enti locali, lire 4.190.000.000 per il progetto museale a carico del Ministero per i beni culturali e ambientali ed un contributo della regione Emilia-Romagna di lire 100.000.000, il tutto al fine di realizzare il museo della citta' e del territorio di Ferrara, che vedra' la propria inaugurazione nel 1997; continue sono le lamentele dei turisti, dei visitatori e dei ferraresi, i quali possono accedere come - come sopra detto - soltanto ad una parte limitata del castello; il castello rappresenta per tutta la provincia un valore non solo monumentale, ma soprattutto simbolico ed affettivo e rappresenta inoltre gli Estensi, Ferrara e la cultura ferrarese nel mondo. Purtroppo negli ultimi 400 anni il colonialismo romano ha privato i ferraresi del proprio castello: nel salone degli stemmi le pareti sono state ricoperte prima dagli stemmi e dai nomi dei cardinali che hanno regnato a Ferrara nel nome del Papato e poi, dall'unita' d'Italia ad oggi, da quelli dei nuovi vicere' romani, i prefetti, i quali, non da semplici eumili funzionari dello Stato, ma da burocrati arroganti e pieni di se', hanno voluto anch'essi lasciare nome e simbolo nella suddetta sala; l'attuale contratto di locazione fra l'amministrazione provinciale di Ferrara e il Ministero dell'interno in merito al castello estense scadra' nel gennaio 1999 e sussiste inoltre la disponibilita', con offerte piu' volte annunciate, dalla provincia di Ferrara, a fornire locali alternativi alla prefettura, confermate da una risposta scritta fornita il 12 giugno 1996 dall'amministrazione provinciale di Ferrara in merito ad una interpellanza dal titolo: Contratto di locazione con il Ministero dell'interno di parte del castello estense -: se non ritengono sia il caso di comandare il cambio d'uso del castello estense, disponendo il trasferimento del prefetto e degli uffici della prefettura in una nuova sede. (4-01399)
Il trasferimento in altri locali della sede della Prefettura di Ferrara, che ha in corso con l'Amministrazione provinciale il contratto di locazione del Castello estense con termine finale di durata fissato al gennaio 1999, potra' essere concretamente vagliato soltanto sulla base di soluzioni alternative. Infatti la normativa vigente impedisce il cambiamento di destinazione dei locali o stabili di proprieta' delle province fino a quando non sia diversamente provveduto d'intesa fra le parti. Premesso quanto sopra, si rappresenta la piena disponibilita' di questo Ministero ad approfondire i termini della questione concernente l'uso del Castello estense di Ferrara e a valutare ogni soluzione diversa della attuale per la allocazione della prefettura che possa corrispondere alle nuove esigenze dell'Amministrazione provinciale. Il Ministro dell'interno: Napolitano.