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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00148 presentata da RASI GAETANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960702

Ai Ministri del tesoro e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: l'Enel negli ultimi anni ha presentato utili superiori ai mille miliardi ed ha realizzato investimenti per oltre ottomila miliardi, con un fatturato annuo che supera i trentamila miliardi; l'Enel rappresenta uno dei piu' grossi investitori nazionali, attivando infatti piu' del 10 per cento del totale degli investimenti e determinando cosi' le politiche industriali nel settore elettromeccanico; l'Enel e' la seconda societa' mondiale nel campo dell'energia; ha le dimensioni, le strutture, le conoscenze ed il credito internazionale che gli consentono di potersi presentare sui mercati esteri e battere l'aggressivita' dei concorrenti stranieri; il Ministro del tesoro, che controlla la totalita' dell'Enel ha nominato presidente dell'Ente elettrico il dottor Chicco Testa ed amministratore delegato il dottor Franco Tato': il primo e' stato l'iniziatore di cause giudiziarie proprio contro l'Ente che e' stato chiamato a presiedere, il secondo risulta noto esperto di liquidazioni aziendali, cioe' "tagliatore di teste", cosi' come viene riportato sulla stampa -: se siano ancora validi il piano di riassetto del sistema elettrico nazionale e la convenzione fra Stato ed Enel presentati dal Ministro pro tempore Clo', che assicuravano la novita' con la suddivisione nelle tre attivita' di produzione, trasmissione e distribuzione, ciascuna con proprio bilancio e propria organizzazione, ma assolutamente nella sostanziale unitarieta' della societa'; se dividere invece, come sembra, frammentando l'Enel in settori ben distinti e separati, non significhi correre il rischio di consegnare il sistema elettrico nazionale in mano a concorrenti stranieri, peraltro gia' presenti nel mercato italiano, privandosi cosi' di possibilita' concrete nella competizione internazionale; se la privatizzazione dell'Enel abbia per scopo primario sia il miglioramento dell'efficienza e della trasparenza della gestione, sia la realizzazione di cespiti per il fondo di ammortamento del debito pubblico; quali garanzie effettive possano dare le nomine al vertice dell'Enel, visto che il presidente dottor Testa non ha precedenti di esperienza e competenza tali che il ruolo richiede, mentre, per il dottor Tato', il solo annuncio della sua nomina ha suscitato forte preoccupazione nel mondo industriale, che conosce molto bene la sua attivita' liquidatoria; quale sara' il futuro della societa' statale piu' importante della nazione e con quali criteri verra' privatizzata. (5-00148)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.