Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00142 presentata da ANGELINI GIORDANO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960702

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri, del commercio con l'estero, del tesoro e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: negli anni 1991 e 1992 un gruppo di aziende italiane (della Toscana, del Veneto, dell'Emilia-Romagna e della Puglia) ha fornito alla Russia circa 28 milioni di paia di calzature, in base a contratti stipulati fra general contractor e l'ex Ministro Terek; la fornitura era diretta alla Razno-esport, un ente pubblico russo preposto all'importazione ed allo smistamento delle calzature nelle varie repubbliche della ex Urss; i contratti in questione, con copertura Sace al 90 per cento, prevedevano un pagamento a due anni con cambiali firmate dalla Raznoesport ed avallate dalla Banca commerciale russa (Veb); nel 1993 il Presidente Eltsin chiese ed ottenne dai Paesi piu' industrializzati (vertici di Parigi e di Tokyo) una linea di credito, quanto mai favorevole, tesa a risollevare la federazione russa da una pesantissima situazione economica; l'Italia, nell'occasione, concesse un credito di oltre 5.000 miliardi di lire che i russi chiesero di utilizzare per la ristrutturazione dei crediti in scadenza della c.d. "lista Terek". Sulla base di questa intesa, le cambiali in scadenza non furono onorate, e in occasione del summit di Napoli del G7 (giugno 1994) fu stabilito di dilazionarne i pagamenti in sospeso nell'arco di 13 anni; alla luce di questo accordo (giudicato troppo penalizzante dall'Anci, l'associazione nazionale dei calzaturieri) fu proposto al Governo italiano, da parte delle imprese coinvolte, un rifinanziamento dell'intera operazione commerciale da parte della Creditanstalt (banca austriaca, operante gia' da tempo nei territori ex sovietici), in modo da evitare alla Sace un esborso di oltre 450 milioni di dollari e, nel contempo, consentire alle aziende calzaturiere di rientrare dei crediti insoluti; da informazioni assunte presso l'Anci, pare che il 23 maggio 1995 il Ministro degli esteri italiano abbia firmato con il suo omologo russo un accordo per il recupero delle scadenze del 1994, ma limitatamente ai contratti che fin dall'origine avevano una polizza Sace, escludendo di fatto il contratto Agimpex (ovvero le fabbriche calzaturiere dei distretti di Brescia, Lucca e Ravenna, che danno lavoro a qualcosa come 4.700 dipendenti, che ora rischiano il posto di lavoro per la pesante situazione finanziaria delle rispettive aziende) che prevedeva, al momento della formalizzazione, un pagamento con compensazione sulle forniture di gas -: se siano a conoscenza della difficile situazione che si e' determinata e se non ritengano di dover intervenire per rifinanziare quel dieci per cento della fornitura (una cifra che in valore assoluto e' di circa 50 miliardi di lire) che sta determinando una seria crisi finanziaria delle aziende coinvolte e spinge alcune di esse alla chiusura dell'attivita'. (5-00142)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.