Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00163 presentata da RAFFAELLI PAOLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19960703
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il polo chimico ternano della Montedison, imperniato sul sistema di imprese Himont/Moplefan, e' interessato dalla joint-venture tra Montedison e Shell che ha dato vita al gruppo Montell; il polo chimico di Terni, uno dei maggiori del centro-Italia, ha subito nell'ultimo decennio un radicale ridimensionamento occupazionale, che ha ridotto di oltre due terzi il numero degli addetti; nessuno degli investimenti compensativi previsti per arginare il declino industriale e occupazionale, con l'impiego di tecnologie innovative finalizzate alla diversificazione produttiva, ha avuto esito; nell'ultimo quinquennio si e' assistito alla dismissione di interi reparti ed alla riduzione di volumi produttivi stimabile in oltre 60.000 tonnellate, a seguito della cessione e/o delocalizzazione di linee produttive; ripetute intese sindacali, raggiunte con la mediazione e la garanzia del ministero del lavoro e della associazione confindustriale, a partire dall'intesa del 13 novembre 1991, sono rimaste senza conseguenze; a fronte di ripetute sollecitazioni provenienti dal sistema delle istituzioni locali umbre e dalle organizzazioni sindacali, nessuna risposta ne' disponibilita' al confronto e' venuta da Montell circa la sorte del sito ternano -: quali iniziative intenda intraprendere il Governo per tutelare l'interesse nazionale in un settore produttivo di interesse strategico e in una realta' in cui ingenti stanziamenti sono stati finalizzati all'ammodernamento degli impianti e all'innovazione tecnologica; se sia compatibile una politica industriale orientata al ridimensionamento e alla dismissione in settori innovativi in una realta' territoriale interessata alle misure comunitarie di riequilibrio delle aree di declino industriale (fondi strutturali, "obiettivo due", ecc); in che modo intenda il Governo attivarsi al fine di indurre il gruppo Montell a rendere pubblici e a sottoporre al necessario confronto sociale i suoi piani industriali per l'Italia e i suoi orientamenti a medio termine per il polo chimico ternano; se' non intenda infine il Governo avviare in tempi rapidi un esame degli esiti e dei risultati dell'ampia fase di ristrutturazione dell'industria nazionale che ha avuto i suoi cardini nella privatizzazione dell'industria di base e nella internazionalizzazione degli assetti societari. (5-00163)