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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00080 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19960703

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dell'industria commercio ed artigianato e delle finanze per sapere - premesso che: il settore delle imprese di pulizia occupa circa 400.000 lavoratori suddivisi fra 35.000 imprese (ditte individuali, societa' di capitali, cooperative): vi e' dunque un addetto ad 8 ore lavorative ogni 100 cittadini mentre nelle societa' industrializzate piu' avanzate vi sono in tale settore ben 3 addetti per 100 cittadini; la differenza fra il mercato delle imprese di pulizia italiane e quello degli altri Paesi ad economia avanzata appare piu' evidente se si fa riferimento alle dimensioni delle imprese: infatti mentre in Italia ciascuna di esse occupa in media non piu' di 2.000 lavoratori, la media addetto per impresa e' in Europa di circa 30/40 mila lavoratori; la polverizzazzione delle imprese del settore, la carenza di controlli da parte degli uffici provinciali del lavoro, la carenza di norme adeguate sono fattori che hanno contribuito alla diffusione del lavoro nero con conseguenti distorsioni della libera concorrenza e del mercato con indubbi vantaggi alle imprese non in regola con le normative previdenziali o che non rispettano il contratto collettivo di lavoro previsto per gli addetti alla categoria, anche per la natura stessa dell'attivita' nella quale il costo del lavoro incide per l'85 per cento sul costo globale dei servizi resi; la libera concorrenza fra le imprese operanti nel settore e' compromessa altresi' dai benefici contributivi di cui godono imprese che hanno la sede legale in zone "protette" e, rese forti e competitive da tale agevolazione, si affacciano sul mercato e concorrono a gare in zone in cui le altre imprese sono invece gravate dall'obbligo di pagare per intero i contributi previdenziali di legge; un aspetto particolare, ma rilevante sotto l'aspetto quantitativo, e' la presenza attiva nel settore di imprese a struttura cooperativa che versano i contributi previdenziali sulle retribuzioni convenzionali, anziche' sulle retribuzioni effettive; tutti questi fattori concorrono a far si' che gli appalti vengano spesso affidati ad imprese che sono in grado di fornire servizi ad un costo orario inferiore del 40 per cento rispetto a quello previsto per la mano d'opera dei contratti collettivi di categoria; per sopravvivere alle difficolta' del mercato, ovvero perche' pressati da alcune amministrazioni pubbliche alcune imprese del settore hanno accettato di concorrere a gare associandosi temporaneamente a cooperative e cio' potrebbe comportare seri danni al libero mercato del lavoro; la USL di Cesena ha di recente (il bando di gara e' stato pubblicato sui quotidiani del 17 Gennaio 1996) indetto una licitazione privata per i servizi di pulizia riservando la partecipazione esclusivamente a "raggruppamenti temporanei di impresa che includano fra le ditte associate almeno di una cooperativa sociale" -: quali inderogabili iniziative intendano adottare per effettuare maggiori controlli al fine di evitare i fenomeni di lavoro nero ed evasione contributiva al fine e favorire la libera concorrenza e l'ordinato sviluppo delle imprese che operano seriamente e correttamente nel settore; ridefinire la normativa del settore al fine di renderla piu' chiara, piu' efficace e verificabile nella attuazione; ridurre i fattori distorsivi della libera concorrenza anche attraverso una revisione della normativa prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602, che prevede, fra l'altro, che il calcolo degli oneri previdenziali siano, per le cooperative, calcolati non in base alla effettiva retribuzione corrisposta, ma in base ad un ammontare convenzionale stabilito con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale; combattere il lavoro nero invitando gli organi della pubblica amministrazione che indicano gare per i servizi di pulizia a controllare, nel caso di eccessivi ribassi sul prezzo base, che pagamenti ai lavoratori e contributi pagati siano in linea con quanto previsto dai contratti collettivi di categoria e con le norme vigenti. (2-00080)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.