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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01650 presentata da OSTILLIO MASSIMO (CCD-CDU) in data 19960704

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: sin dal 1993 le organizzazioni sindacali, anche a seguito di varie vicende, liberamente decisero di lasciare l'amministrazione dei principali enti previdenziali; successivamente, con il decreto legislativo n. 479 del 1994, fu stabilito che il consiglio di amministrazione dell'Inps, dell'Inail, dell'Inpdape, dell'Ipsema fosse composto da esperti e presieduto da un presidente la cui nomina e' soggetta al parere delle competenti Commissioni parlamentari; in tale contesto, i sindacati dovevano svolgere un diverso ruolo di indirizzo generale e di vigilanza sui risultati attraverso apposito organo, il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ); i Civ, non appena insediati, invece di espletare le funzioni loro attribuite dalla legge, in mancanza dell'apposito regolamento ministeriale sul funzionamento degli organi, hanno inteso assolvere a competenze riservate dalla legge agli altri organi (consiglio di amministrazione, direttore generale e collegio dei sindaci), peraltro nominando al proprio interno numerosissime commissioni) per interessarsi di questioni anche esulanti dalla propria sfera di competenza; il Ministro del lavoro pro tempore, assecondando tale tendenza, aveva predisposto un regolamento che assegnava ai Civ compiti piu' ampi di quelli indicati dal sopra citato decreto legislativo n. 479 del 1994; il consiglio di stato, obbligatoriamente interpellato sulla bozza di regolamento predisposta dal ministero del lavoro, ha opportunamente precisato che l'organo centrale degli enti e' il consiglio di amministrazione e non il Civ, riportando nell'alveo di una corretta interpretazione della legge le competenze di quest'ultimo organo; alcuni sindacalisti, commentando il parere del Consiglio di Stato, hanno rivolto ingenerose critiche al Consiglio di Stato, colpevole di aver effettuato "rilievi piu' politici che giuridici" e di essersi lasciato "influenzare" da "pressioni dell'alta burocrazia e della partitocrazia lottizzatrice"; nei giorni scorsi e' apparsa sui giornali la notizia che i Civ degli enti sopraindicati hanno indetto un convegno per il 9 luglio 1996, cui dovrebbero partecipare i Ministri Ciampi, Bassanini e Treu, al fine di proporre l'abolizione dei presidenti e dei Consigli di amministrazione degli enti, sostituendoli con un amministratore unico nominato dai Civ stessi -: se risponda al vero che la indicata proposta sia condivisa dallo stesso Governo e come, in caso affermativo, possa tale proposta essere portata da esponenti del Governo in una sede diversa dal Parlamento; se, in caso contrario, non siano invece opportune una decisa smentita della notizia riportate dalla stampa, escludendo la partecipazione di membri del Governo al progettato convegno, ed una altrettanto decisa difesa dell'operato del Consiglio di Stato, pesantemente e irresponsabilmente criticato da componenti autorevoli di Civ; quanto siano costati nel primo anno di vita i Civ agli enti previdenziali e quanto sia stato speso o preventivato in gettoni di presenza e in rimborsi spese per le numerose commissioni da essi costituite, quali e quante siano tali commissioni e quali gli specifici temi trattati, fornendo dati disaggregati per singolo ente. (4-01650)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.