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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00092 presentata da BORROMETI ANTONIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960704

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: da diversi anni lo Stato ha operato nei confronti della regione siciliana scelte fortemente penalizzanti ed al limite della costituzionalita', in quanto -: non ha versato alla regione i tributi di pertinenza regionale, che ha impropriamente riscosso e trattenuto e che gia' nel 1993 pare ammontassero a circa 4.000 miliardi; non ha corrisposto da diversi anni il contributo di solidarieta', previsto dall'articolo 38 dello Statuto della regione siciliana, in misura percentuale alle imposte di fabbricazione riscosse in Sicilia, che, a partire dal 1991, non e' stato neppure determinato; non ha rimborsato alla regione siciliane le somme dalla stessa anticipate in forza della legge n. 99 del 1988, con la quale venivano autorizzati i comuni della Sicilia all'assunzione di personale con finanziamento statale, che la regione avrebbe dovuto soltanto anticipare: cosa che la regione ha fatto senza che lo Stato abbia poi provveduto al conseguente, dovuto rimborso; vi sono ingenti disponibilita' di cassa della regione, quantificate nel 1995 in lire 4.530 miliardi di lire, che lo Stato detiene, senza alcun diritto e che, invece, potrebbero essere depositate dalla Regione presso gli istituti tesorieri, con intuitivi vantaggi per le finanze regionali, in ragione degli utili che la regione ne potrebbe trarre, nonche' per gli Istituti stessi; non si comprende, infine, per quale motivo le imposte di fabbricazione sui prodotti petroliferi lavorati in Sicilia debbano essere riscosse nelle altre regioni, rimanendo alla Sicilia solo l'inquinamento conseguente, senza alcun ritorno di carattere finanziario -: quali comportamenti intenda assumere sulle questioni suindicate, per fare in modo che alla regione siciliana venga riconosciuto tutto cio' che, per le motivazioni sopraspecificate, le spetta, anche in forza di norme di carattere costituzionale e che e' urgente venga corrisposto, anche in considerazione del particolare momento di difficolta' che sta attraversando. (2-00092)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.