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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00173 presentata da TOSOLINI RENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960704

Ai Ministri dei trasporti e della navigazione e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la navetta Milano-Malpensa delle Ferrovie nord Milano passa per 2.5 chilometri nel Comune di Castellanza (VA) e lo stesso comune di Castellanza ha, nel tratto Saronno-Malpensa, il piu' alto numero di "nodi" di tutta la tratta; detti "nodi" sono concentrati nel breve spazio di 2.5 chilometri dividendo in due l'abitato di Castellanza; Castellanza ha, secondo la valutazione di impatto ambientale delle Ferrovie nord Milano, un rischio ambientale molto alto; secondo il progetto delle Ferrovie nord Milano, il passaggio "a raso" del treno chiuderebbe i passaggi a livello delle tre strade principali a scorrimento veloce di Castellanza. Di queste, solamente due verrebbero riattivate, con lavori molto costosi ed allungamenti di percorsi nel tessuto urbano; il progetto "a raso" porterebbe modifiche nelle strade commerciali e di scorrimento, rendendo problematica la sopravvivenza delle attivita' commerciali ed economiche dei residenti, gia' in precario equilibrio; il passaggio "a raso" imporrebbe espropri per una quantita' molto vicina ai 60.000 metri quadrati di terreno, con gravissimi danni economici ed ambientali per i cittadini; tutte le civili abitazioni nelle immediate vicinanze della ferrovia subirebbero grossi danni economici non quantificabili; le Ferrovie nord Milano prevedono di far passare da Castellanza, oltre al collegamento con "Malpensa 2000", anche la linea cosi' detta "Gronda Nord" per il passaggio dei treni merci che transiteranno nelle ore notturne, con ulteriori disagi per la cittadinanza; il passaggio "a raso" comporterebbe una serie di opere aggiuntive e di "mitigazione"; stimate in almeno 42 miliardi di lire, cifra che non include i costi di manutenzione delle nuove strade; alla fine del 1995, opponendosi alla soluzione "a raso", per tutte le ragioni sopra esposte, si e' costituito a Castellanza un comitato civico, che ha raccolto ben 7.500 firme a sostegno dell'interramento della linea ferroviaria nei 2.5 chilometri previsti e che si e' autotassato per finanziare uno studio di fattibilita' per dimostrare che l'interramento era possibile; la regione Lombardia, investita del problema, ha incaricato la Metropolitana milanese di completare lo studio per l'interramento ed esprimere una valutazione tecnico economica; la verifica in questione ha confermato la piena fattibilita' del progetto, definendone chiaramente i costi, e che comunque l'interramento, a differenza del "passaggio a raso" non comporta espropri, realizzazione di sottopassi o nuove strade, realizzazione di opere di mitigazione ambientale, ed in definitiva un minor impatto ambientale; "Malpensa 2000", con una previsione di 11/15 milioni di viaggiatori l'anno, trasferira' in zona una media di 35/40 mila viaggiatori e portera' un pendolarismo di notevoli proporzioni, oltre a quello provocato dai 1500 studenti della locale Universita' che creeranno ulteriori disagi viabilistici sul territorio -: quale sia il parere dei ministri interrogati in merito a provvedimenti urgenti da adottare per scongiurare la realizzazione di un'opera ad altissimo impatto ambientale ed acustico che stravolgerebbe il tessuto urbano e sociale di una cittadina che gia' allo stato attuale, dal punto di vista degli assetti viari, e' fortemente penalizzata, e per favorire di contro la realizzazione dell'interramento, risultato piu' conveniente sotto molteplici profili, ambientali ed economici. (5-00173)

 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.