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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00099 presentata da BUONTEMPO TEODORO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960709

Ai Ministri del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 10 gennaio 1996 l'onorevole Publio Fiori ha presentato un'interrogazione sulla vendita del patrimonio immobiliare dell'INA cui non e' stata data fino a oggi alcuna risposta da parte del Governo; e' urgente dare risposta al riguardo, in quanto le famiglie coinvolte nella vicenda si trovano in grave disagio ed e' anche urgente fare chiarezza su alcuni inquietanti passaggi che hanno accompagnato l'intera operazione -: se sia vero che l'Ina (Istituto nazionale delle assicurazioni) ha posto in vendita frazionata alcuni immobili in Roma e Milano; con quali capitali, fondi o contributi siano stati acquisiti, realizzati o recuperati gli alloggi attualmente inseriti nel piano di vendita, considerato che l'avvenuto mutamento della natura giuridica dell'Istituto nazionale delle assicurazioni da pubblica a privata non sottrae l'intero patrimonio immobiliare alle disposizioni di cui alla legge 24 dicembre 1993, n. 560, dovendosi invece verificare per ciascun immobile con quali capitali o contributi sia stato costruito e/o acquisito nel corso degli anni, cosi' come specificato all'articolo 1 della citata legge n. 560; se si intendano approntare delle forme di tutela, analoghe a quelle previste al comma 7 della citata legge n. 560, per coloro che non saranno nelle condizioni di acquistare l'alloggio posto in vendita; se siano a conoscenza che in molte fattispecie del piano vendita, quale ad esempio viale Bruno Buozzi in Roma, il prezzo oggi richiesto dall'Ina agli inquilini per le singole unita' immobiliari risulta sproporzionato e decisamente superiore sia agli attuali valori di mercato, sia ai valori di mercato stimati al 31 dicembre 1993 dalle soc. Gabetti e Richard Ellis, societa' appositamente incaricate di effettuare perizie del patrimonio immobiliare in vista del collocamento delle azioni Ina mediante Opa; se siano a conoscenza che il mercato immobiliare dallo scorso anno ad oggi e' in forte contrazione e che, in termini di valori, viene ufficialmente stimato un decremento del venti-trenta per cento e che conseguentemente il prezzo di vendita deve necessariamente recepire tali percentuali di decremento, partendo dai valori di perizia dell'immobile; se ritengano che dette valutazioni debbono essere ritenute reali in quanto, se all'epoca della privatizzazione dell'Ina vi fosse stata, artatamente o involontariamente, una sottostima, ne sarebbe conseguita un'operazione illecita a tutto danno dell'erario, in quanto, come noto, il valore degli immobili ha concorso a determinare lo stato patrimoniale in base al quale e' stato poi definito il valore delle azioni Ina spa immesse sul mercato azionario; se siano inoltre a conoscenza che la sproporzione di cui al punto precedente (riferita cioe' al prezzo richiesto dall'Ina agli inquilini per le unita' immobiliari di viale Bruno Buozzi in Roma ed il loro reale valore di mercato, atteso che si tratta di appartamenti occupati di notevole vetusta' e da ristrutturare) risulta marcatamente quand'anche raffrontata con i nuovi estimi catastali posti a base della determinazione dell'imposta comunale sugli immobili e recepiti dall'Ina anche per quanto concerne la determinazione dei nuovi canoni di locazione in regime di patti in deroga; se la determinazione dei prezzi di vendita scaturisca dall'Ina, o se sia stata definita dall'agenzia immobiliare incaricata per l'indeterminazione, per un suo specifico e diretto tornaconto; per quale motivo, dovendosi riservare il diritto di prelazione ai singoli conduttori per favorirli nell'acquisto, sia stato dato mandato alla societa' esterna di intermediazione anche nella fase iniziale di raccolta di eventuali adesioni, attivita' che poteva essere effettuata direttamente dall'Ina; se non ritengano che nel comportamento della dirigenza Ina siano ravvisabili gli estremi del reato di concussione, comunque, di estorsione, nel tentativo di costringere gli inquilini, con la minaccia dello sfratto, ad acquistare a prezzi maggiorati e se non pensi di dovere trasmettere la notitia criminis al procuratore della Repubblica. (3-00099)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.