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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00203 presentata da MOLGORA DANIELE (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960709

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: con la legge 5 febbraio 1992, n. 93 e' stato introdotto un sovrapprezzo compreso tra il 3 e il 10 per cento sul prezzo di vendita degli apparecchi di registrazione audio e sui nastri (cassette) audio e video, che penalizza ingiustificatamente i consumatori e danneggia pesantemente le imprese del settore; la predetta legge non ha peraltro disposto alcunche' sulle modalita' di pagamento e di esazione di questo sovrapprezzo e sulla stessa esatta determinazione di esso in una serie di casi, e in questa situazione di vuoto legislativo la SIAE si e' praticamente sostituita al Parlamento ed al Governo, provvedendo autonomamente ad emanare, senza averne alcun potere, una istruzione applicativa che si configura come un vero e proprio regolamento di attuazione, in parte anche contra legem; nel frattempo e' stata presentata in Parlamento una proposta di legge (n. 1760 del 26 giugno 1996), volta ad abolire il sovrapprezzo in questione; l'interrogante si e' gia' rivolto al Ministro pro tempore con l'interrogazione n. 5-01850, presentata nella XII legislatura, alla quale e' stata data risposta in modo totalmente insoddisfacente, giacche' tale risposta sposa in modo del tutto acritico le tesi di una delle parti interessate, e cioe' della SIAE -: se il Ministro sia consapevole del fatto che il sovrapprezzo sui supporti audio e video e' dovuto indipendentemente dall'uso cui tali supporti sono destinati, e come tale non puo' configurarsi in alcun modo come un "compenso di natura privatistica", come il Ministro pro tempore lo ha definito rispondendo al citata interrogazione n. 5-01850, qualificazione che presupporrebbe o il consenso dei soggetti impegnati nella transazione o una responsabilita' degli utilizzatori per fatto illecito, che qui manca per definizione, sia perche' tali supporti possono essere utilizzati anche per scopi diversi dalla registrazione di opere protette, ed in particolare per la registrazione della propria voce (come tipicamente avviene per le minicassette per dittafono o per quelle che vengono impiegate dagli studenti o a beneficio dei privi della vista, e che, cio' nonostante, sono tutte egualmente soggette al sovrapprezzo), sia perche', comunque, anche la registrazione di opere protette a scopo privato e' espressamente prevista dalla legge come un'attivita' lecita; se il Ministro - che ha definito il sovrapprezzo una giusta remunerazione - ritenga che questa configurazione sia compatibile, anche da un punto costituzionale e di rispetto degli impegni assunti dall'Italia in sede comunitaria e nelle convenzioni internazionali in materia di diritto d'autore, col fatto che di tale sovrapprezzo sono fatti beneficiare esclusivamente gli autori ed i produttori italiani; se a tale riguardo il Ministro intenda precisare cio' che non ha fatto il ministro pro tempore rispondendo alla precedente interrogazione) quali criteri vengano seguiti dalla SIAE e dall'IMAIE per la ripartizione dell'anzidetto sovrapprezzo tra i singoli produttori e i singoli artisti interessati, posto che non e' in alcun modo possibile stabilire chi di loro, e in che misura, siano stati "danneggiati" dalla riproduzione privata di opere tutelate; se il Ministro sia in grado di spiegare come sia possibile, senza incorrere in una contraddizione, parlare - come ha fatto il ministro pro tempore rispondendo alla precedente interrogazione - di "prassi comportamentale" in relazione alle modalita' di attuazione della legge, quando tali modalita', lunghi dall'essere desunte da una qualsiasi prassi, sono state fissate di autorita' dalla SIAE, come lo stesso Ministro ha confermato; se il Ministro sia al corrente del fatto che non solo non si e' instaurata al riguardo alcuna prassi comportamentale, ma che le disposizioni di attuazione, illegittimamente avocate a se' dalla Siae, non sono state il "frutto di intese" con i soggetti interessati - come ha asserito il Ministro pro tempore ed anzi sono state poste nonostante la ferma opposizione delle organizzazioni di alcune delle categorie interessate, e segnatamente dell'ANDEC, che si e' ripetutamente rivolta al Ministro, al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Presidenti della Camera e del Senato per segnalare la necessita' di un intervento legislativo e regolamentare in materia; se il Ministro non ritenga, in questa situazione ed anche in considerazione del carattere di urgenza che essa presenta, di proporre al Governo di assumere un'iniziativa legislativa nel senso indicato dalla proposta di legge n. 1720, presentata il 26 giugno 1996, al fine di abolire il predetto sovrapprezzo, o quanto meno al fine di sospendere l'applicazione della legge n. 93 del 1992. (5-00203)





 
Cronologia
domenica 30 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G7 di Lione il Presidente del Consiglio Prodi si impegna a ridurre fortemente il deficit pubblico italiano.

mercoledì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 319 voti a favore e 284 contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 1857 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica (provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica), su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.