Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00093 presentata da OSTILLIO MASSIMO (CCD-CDU) in data 19960709
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: sin dal 1993 le organizzazioni sindacali, anche a seguito di varie vicende, liberamente decisero di lasciare l'amministrazione dei principali enti previdenziali; successivamente, con il decreto legislativo n. 479 del 1994, fu stabilito che il consiglio di amministrazione dell'Inps, dell'Inail, dell'Inpdape, dell'Ipsema fosse composto da esperti e presieduto da un presidente la cui nomina e' soggetta al parere delle competenti Commissioni parlamentari; in tale contesto, i sindacati dovevano svolgere un diverso ruolo di indirizzo generale e di vigilanza sui risultati attraverso apposito organo, il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ); i Civ, non appena insediati, invece di espletare le funzioni loro attribuite dalla legge, in mancanza dell'apposito regolamento ministeriale sul funzionamento degli organi, hanno inteso assolvere a competenze riservate dalla legge agli altri organi (consiglio di amministrazione, direttore generale e collegio dei sindaci), peraltro nominando al proprio interno numerosissime commissioni) per interessarsi di questioni anche esulanti dalla propria sfera di competenza; il Ministro del lavoro pro tempore, assecondando tale tendenza, aveva predisposto un regolamento che assegnava ai Civ compiti piu' ampi di quelli indicati dal sopra citato decreto legislativo n. 479 del 1994; il consiglio di stato, obbligatoriamente interpellato sulla bozza di regolamento predisposta dal ministero del lavoro, ha opportunamente precisato che l'organo centrale degli enti e' il consiglio di amministrazione e non il Civ, riportando nell'alveo di una corretta interpretazione della legge le competenze di quest'ultimo organo; alcuni sindacalisti, commentando il parere del Consiglio di Stato, hanno rivolto ingenerose critiche al Consiglio di Stato, colpevole di aver effettuato "rilievi piu' politici che giuridici" e di essersi lasciato "influenzare" da "pressioni dell'alta burocrazia e della partitocrazia lottizzatrice"; nei giorni scorsi e' apparsa sui giornali la notizia che i Civ degli enti sopraindicati hanno indetto un convegno per il 9 luglio 1996, cui dovrebbero partecipare i Ministri Ciampi, Bassanini e Treu, al fine di proporre l'abolizione dei presidenti e dei Consigli di amministrazione degli enti, sostituendoli con un amministratore unico nominato dai Civ stessi -: se risponda al vero che la indicata proposta sia condivisa dallo stesso Governo e come, in caso affermativo, possa tale proposta essere portata da esponenti del Governo in una sede diversa dal Parlamento; se, in caso contrario, non siano invece opportune una decisa smentita della notizia riportate dalla stampa, escludendo la partecipazione di membri del Governo al progettato convegno, ed una altrettanto decisa difesa dell'operato del Consiglio di Stato, pesantemente e irresponsabilmente criticato da componenti autorevoli di Civ; quanto siano costati nel primo anno di vita i Civ agli enti previdenziali e quanto sia stato speso o preventivato in gettoni di presenza e in rimborsi spese per le numerose commissioni da essi costituite, quali e quante siano tali commissioni e quali gli specifici temi trattati, fornendo dati disaggregati per singolo ente. (3-00093)