Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01836 presentata da PISTELLI LAPO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960710
Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: dal 12 novembre 1996, dovrebbe prendere il via un importante processo contro la mafia; tale processo dovrebbe svolgersi nell'aula di Santa Verdiana a Firenze, nel pieno centro cittadino, a pochi metri dalla storica piazza di Santa Croce, nel cuore delle attivita' commerciali e artigianali; l'avvio di questo dibattimento e' il frutto dell'attento e puntuale lavoro di indagine della procura della Repubblica fiorentina e degli organi inquirenti, cui deve andare il plauso e il ringraziamento di tutti i cittadini e delle istituzioni, in primo luogo del Parlamento per l'attivita' svolta; il processo durera' almeno un anno; per garantire la sicurezza dello svolgimento dello stesso, saranno impiegati oltre un centinaio di agenti ogni giorno, cosicche' un intero quartiere cittadino verrebbe blindato, con costi economici e sociali particolarmente elevati; a Firenze e' disponibile un altro sito, la palestra del carcere di Sollicciano, altamente sicuro per lo svolgimento di un processo della rilevanza di quello che si apre il 12 novembre 1996 -: se non ritengano plausibile uno spostamento dell'attivita' dibattimentale dall'aula di Santa Verdiana alla palestra del carcere di Sollicciano, spostamento che comporterebbe un duplice vantaggio: un consistente risparmio in uomini e mezzi e, al contempo, l'eliminazione di danni economici e sociali a un intero quartiere della citta'. (4-01836)
In riferimento all'interrogazione in oggetto, anche sulla base di informazioni acquisite dal Procuratore Generale della Corte d'Appello di Firenze, si comunica quanto segue. In una apposita riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica cui hanno partecipato i dirigenti degli uffici giudiziari interessati, e' stata esaminata la possibilita' di soluzioni alternative all'utilizzazione dell'aula-bunker di Santa Verdiana per la celebrazione del processo di mafia cui fa riferimento l'interrogazione. Purtroppo tutte le ipotesi prospettate si sono rivelate impraticabili, sicche' si e' reso necessario confermare la scelta originaria. In particolare non e' possibile adibire ad aula d'udienza la palestra della Casa circondariale di Sollicciano, a causa dei gravi condizionamenti che ne deriverebbero allo svolgimento delle attivita' penitenziarie. Peraltro, nel detto processo e' prevista l'utilizzazione, nei limiti consentiti dalla normativa processuale vigente, di strumenti di videocollegamento per gli esami dibattimentali. In tal modo, diminuiranno le traduzioni e le scorte degli imputati detenuti, con benefici non solo per le esigenze di ordine pubblico ma anche per la tranquillita' della popolazione locale, comprensibilmente turbata dall'evento di cui si parla.