Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01821 presentata da PISTELLI LAPO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960710
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere: quali siano le ragioni che hanno indotto a costituire la conferenza Stato-citta' ed autonomie locali con la presenza dei presidenti ed altri rappresentanti dell'Anci e dell'Upi, emargiando l'Uncem che, come ha dimostrato l'esito del suo recente congresso nazionale, e' rappresentante qualificata ed autorevole dei comuni e degli altri enti locali della montagna italiana, territorio che riguarda oltre la meta' del Paese con piu' di dieci milioni di abitanti; per quali ragioni il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri istitutivo non faccia riferimento ai "comuni", bensi' alle "citta'", entita' non citata dalla Costituzione; per quali motivi nella conferenza siano presenti cinque rappresentanti delle "citta' individuate dall'articolo 17 della legge 142 del 1990" e nessuno delle comunita' montane di cui agli articoli 28 e 29 della medesima legge; se non ritenga, quindi, con urgenza pervenire ad utili modifiche del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che tengano conto delle predette osservazioni e, soprattutto, degli enti locali montani, tramite la loro associazione nazionale, anche in considerazione della rilevanza che la gestione della montagna assume sempre piu' nel Paese e della necessita' di dare attuazione concreta alle politiche indicate dalla legge n. 97 del 1994. (4-01821)
Con riferimento alla interrogazione indicata in oggetto si fa presente che le comunita' montane, pur senza sottovalutarne il ruolo e l'importanza, non possono essere messe sullo stesso piano dei comuni e delle province. Esse, infatti, non hanno rilevanza costituzionale e, prese nel loro insieme, non rappresentano la totalita' della popolazione, in quanto non sono costituite nella totalita' del territorio. Peraltro, anche considerate singolarmente, hanno un minor grado di rappresentativita', in quanto i loro organi non derivano la loro investitura da una elezione popolare diretta, ma sono designati dagli organi dei comuni partecipanti. Solo i comuni e le province, infine, sono indicati dalla Legge n. 142/90 come enti titolari, oltre che di specifiche competenze amministrative proprie, anche della rappresentanza della generalita' degli interessi delle rispettive popolazioni. Tutto cio' appare sufficiente a giustificare la configurazione scelta per la Conferenza Stato-Citta' ed autonomie locali; pur tuttavia non e' escluso che il ruolo delle comunita' montane possa trovare adeguata valorizzazione in altre sedi e in altre occasioni. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: Micheli.