Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00103 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19960710
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri dell'interno, dei lavori pubblici e dell'ambiente, per sapere - premesso che: il giorno 7 luglio 1996 nella zona dei laghi Maggiore e d'Orta, nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, si e' abbattuto un violento nubifragio, particolarmente virulento e prolungato nell'Omegnese, che ha interessato tra gli altri i comuni di Omegna, Verbania, Gravellona, Baveno e Pettenasco; la furia degli elementi ha provocato vittime, distruzioni di edifici, danni alle vie di comunicazione, ai territori agricoli e, solo per puro caso, il bilancio dei morti e dei feriti non e' stato proporzionale alla devastazione subita dal territorio; notevoli danni si sono registrati anche nelle attivita' produttive del territorio ed alle infrastrutture -: quali siano le intenzioni del Governo circa entita' e modalita' per interventi di sostegno alle popolazioni colpite ed alla ripresa delle attivita' produttive; quali misure si intendano concretamente adottare per sburocratizzare le modalita' di concessione di aiuti e contributi e se sia intenzione del Governo affidare il coordinamento degli interventi ad una unica autorita', che possa agire in collaborazione con i comuni interessati; quali azioni si intendano adottare per evitare che gli istituti di credito subordinino alla prestazione di garanzie reali sui beni distrutti dall'alluvione la concessione di anticipazioni sui contributi che saranno decisi in loro favore; quali interventi di natura amministrativa (agevolazioni fiscali, differimento dei termini di pagamento di tributi, eccetera saranno adottati e per accelerare la ripresa delle attivita' produttive del territorio e per la salvaguardia delle numerose medie e piccole imprese industriali, artigianali ed agricole della zona cosi' duramente colpite dalla furia delle acque; se, fra le cause concatenanti o scatenanti di un cosi' grave bilancio di danni vi sia anche una dissennata politica del territorio, l'anomalo sviluppo di insediamenti edilizi anche in zone a rischio alluvionale, il mancato drenaggio e la mancata manutenzione degli alvei dei torrenti ed una generale mancanza di attenzione ai problemi di salvaguardia della integrita' dell'ambiente. (2-00103)