Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00220 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960711
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in Lombardia le ferrovie dello Stato hanno recentemente annunciato la soppressione di ben 56 convogli e il taglio di oltre 2.600 km/giorno di percorrenza, sopprimendo di fatto diverse linee definite deboli; le linee interessate a questi provvedimenti sono, seppur in diversa misura, le seguenti: Milano-Chiasso; Milano-Brescia; Milano-Novara; Milano-Piacenza; Milano-Gallarate-Domodossola-Varese-Luino; Milano-Sondrio-Tirano; Colico-Chiavenna; Como-Molteno-Lecco; Lecco-Bergamo-Brescia; Sesto San Giovani-Monza-Molteno-Lecco; Milano-Mortara; Pavia-Vercelli; Treviglio-Cremona; Milano-Tortona; Pavia-Stradella; Alessandria-Piacenza; Pavia-Codogno-Mantova; Brescia-Cremona; il provvedimento, definito dai dirigenti ferrovie dello Stato "doloroso, ma necessario, colpisce unicamente ed in modo cosi' pesante solo la Regione Lombardia, notoriamente governata dal Polo, ma, soprattutto, i 50.000 pendolari lombardi che ogni giorno utilizzano il treno per recarsi sul posto di lavoro o per i propri spostamenti; oltre al disagio dei viaggiatori si deve considerare la peculiarita' di zone a forte vocazione ferroviaria, in termini di utenza e di maestranze occupate che ora rischiano un forte arretramento e una forte sperequazione in atto a livello di trasferimento di fondi a favore di bus, tram e metro e comunque a danno del trasporto ferroviario"; per contro si registra il contemporaneo aumento di corse per un totale di 3.000 km/giorno nella vicina Emilia Romagna governata da una compagine di sinistra; praticamente la totalita' dei comuni interessati ai predetti tagli non sono stati nemmeno consultati circa il provvedimento assunto dalle ferrovie dello Stato -: quali criteri siano stati seguiti per tagliare alcune linee piuttosto che altre; quali siano i motivi per cui la politica dei tagli abbia colpito la Lombardia e premiato l'Emilia-Romagna; se il provvedimento delle ferrovie dello Stato intenda essere un supporto surrettizio alla politica della secessione e del dissenso totale verso tutte le decisioni "romane" che la Lega Nord esercita con successo proprio in Lombardia; se non sia il caso di convocare una conferenza di servizio con amministratori locali, regionali, deputati lombardi e vertice delle ferrovie dello Stato per discutere e possibilmente rivedere la decisione paventata. (5-00220)