Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01898 presentata da SANTANDREA DANIELA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960711
Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 240 del 1995 e le sue successive reiterazioni prevedono l'aumento del canone e dei contributi per l'esercizio di radioamatori - per la precisione da 15.000 lire a 150.000 lire; tali contributi sono legati ad una concessione, quella sulle ricetrasmittenti di debole potenzialita', che e' stata dichiarata incostituzionale; l'aumento colpisce anche i servizi operativi di soccorso, i volontari che operano gratuitamente a favore della comunita', nell'ambito della collaborazione con la protezione civile -: se quanto descritto corrisponda al vero; se non ritengano opportuno intervenire, con le adeguate iniziative, sulla normativa, per ricondurre alla giusta definizione il problema; se non ritengano comunque essere il caso di prevedere un trattamento di particolare favore per i gruppi di volontariato che operano con l'ausilio di attrezzature e frequenze radio. (4-01898)
Al riguardo si fa presente che per quanto concerne l'aumento dei canoni dovuti sia dai radioamatori che dagli utilizzatori di apparati di debole potenza (CB) il disegno di legge (A.C. 1881), attualmente all'esame del Parlamento, non fissa alcun importo. Tenendo conto del fatto che i canoni allo stato corrisposti sono fermi da molti anni (dal 1967 nel primo caso e dal 1973 nel secondo) sono state formulate varie ipotesi di aggiornamento degli stessi che, in sostanza, prevedono un recupero dell'inflazione. In merito, infine, all'ultimo punto dell'atto parlamentare in esame si rappresenta che, laddove gruppi di volontariato operino nell'ambito di organismi che per lo svolgimento della loro attivita' siano abilitati all'uso di collegamenti in ponte radio (es. CRI), tali associazioni gia' godono di agevolazioni tariffarie (40 per cento di riduzione del canone) ai sensi di quanto previsto dall'articolo 3 del d.m. 18 dicembre 1981 come modificato dal d.m. 24 giugno 1982. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.