Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01948 presentata da BONITO FRANCESCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960711
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il dottor Carlo Maria Zampi, sostituto procuratore presso la procura della Repubblica del tribunale di Terni, e' coniugato con la signora Francesca De Nicola, iscritta all'albo dei procuratori legali di Terni, che svolge l'attivita' forense presso lo studio dell'avvocato Francesco Napoletti; l'avvocato Napoletti e' il difensore unico del signor Mario Todini, ex sindaco di Terni e implicato in numerosi procedimenti penali della tangentopoli locale in cui il dottor Carlo Maria Zampi e' l'unico pubblico ministero; il signor Marco Todini, colpito da tre ordini di custodia cautelare, rispettivamente il 16 gennaio 1993, il 15 febbraio 1993 e il 15 marzo 1993, ha complessivamente trascorso cinque giorni in carcere, a fronte di lunghissime custodie cautelari che hanno avuto durate anche superiori ai cinque mesi. Egli, infatti, ha assunto una posizione di collaborazione con l'accusa e gli sono stati accordati gli arresti domiciliari per ragione di salute. Fino ad oggi e' stato rinviato a giudizio e giudicato con rito abbreviato per tre distinte accuse di concussione, ed e' stato condannato a due anni e mezzo di reclusione. Ha a suo carico, a quanto risulta agli interroganti, altre quattro accuse di concussione per le quali deve essere ancora deciso il rinvio a giudizio; sin dal primo coinvolgimento dell'ex sindaco Todini nella tangentopoli ternana, l'avvocato Francesco Napoletti e' stato il suo difensore. E gia' in quell'epoca la signora De Nicola, pur non avendo ancora sostenuto l'esame da procuratore (che ha sostenuto nel 1994), era praticante presso quello studio; al momento la signora De Nicola risulta essere impegnata soltanto in cause civili -: se risponda a verita' che il dottor Carlo Maria Zampi abbia chiesto al Consiglio superiore della magistratura un giudizio sulla incompatibilita' tra le due posizioni e se in tale richiesta sia stato fatto riferimento al caso dell'ex sindaco Mario Todini; se il Ministro ritenga di intervenire nel caso i fatti integrassero violazione dell'articolo 18 della legge 30 gennaio 1941, n. 12. (4-01948)
In riferimento all'interrogazione in oggetto, anche sulla base delle informazioni acquisite presso la competente Autorita' giudiziaria, si comunica quanto segue. La dottoressa Francesca De Nicola, moglie del sostituto procuratore della Repubblica di Terni dr. Carlo Maria Zampi, si e' iscritta nell'albo dei procuratori legali di quella citta' nell'ottobre del 1994. Prima di tale iscrizione, il magistrato ha proposto quesito al Consiglio Superiore della Magistratura inteso a conoscerne i possibili effetti ai fini della compatibilita' con l'ufficio ricoperto. L'Organo di autogoverno ha nell'occasione ribadito l'orientamento secondo il quale l'articolo 18 dell'Ordinamento Giudiziario non prevede il vincolo coniugale tra quelli che determinano una situazione di incompatibilita'; ma ha soggiunto che esistono motivi di opportunita' che consigliano di evitare che il magistrato unito dal vincolo coniugale con professionista iscritto negli albi degli avvocati e procuratori venga a trovarsi in situazioni che, pur non dando luogo ad incompatibilita' in senso tecnico, tuttavia potrebbero creare condizionamenti a livello personale ed arrecare in definitiva pregiudizio al regolare svolgimento dell'attivita' giudiziaria; ed ha infine rappresentato che la prevenzione di tali situazioni e' lasciata al prudente giudizio del magistrato. Nel caso di specie, secondo quanto riferito dal Procuratore della Repubblica di Terni, la dottoressa De Nicola svolge una modestissima attivita' esclusivamente nell'ambito civile ed e' ospite solo logisticamente presso lo studio dell'avvocato Napoletti, in attesa di addivenire ad autonoma sistemazione. Il dr. Zampi, per contro, non si occupa di questioni civilistiche ed e', d'altro canto, ben consapevole della necessita' di astenersi ove dovesse presentarsi il caso di un sia pur vago interesse professionale della consorte in qualsivoglia procedimento. Lo stesso Procuratore ha soggiunto che non sono mai stati segnalati, neppure informalmente, inconvenienti o disagi in casi concreti inerenti all'attivita' del magistrato in questione che gode di prestigio e stima nell'ambiente giudiziario. In tale situazione, non sembrano allo stato ravvisabili censure a carico del magistrato di cui si parla. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.